La lettura del week end

Buona domenica lettrici e lettori!
Son tornata da voi! Inizio questo articolo ringraziando delle oltre tre mila cinquecento visite raggiunte finora, grazie grazie grazie! 😀
Ripartiamo di gran lena a parlare delle letture dei miei week end, che in alcuni casi saranno titoli di puro svago e piacere e altri di puro studio e piacere (il bello di quando scegli una strada che ti piace e ritieni possa stimolarti 😉 ).
Questa domenica saranno protagonisti un veterano della letteratura, apprezzato ormai da quattrocento anni e che ha regalato alla modernità chiavi importanti per la lettura del mondo e della vita… Ma troverà spazio nelle ore serali la lettura di una sorprendentemente accattivante esordiente. Il bello è che provengono da due mondi distanti dal punto di vista, ovviamente temporale, e da quello spaziale. Un inglese e un’americana. Un uomo e una donna. Perché la letteratura non conosce alcuna discriminazione.

William Shakespeare, Emma Cline.

Del primo ho appena letto le tragedie Otello e Amleto e li sto studiando e analizzando per un esame che avrò a breve (brevissimo!). Indubbiamente due opere di grande rilevanza introspettiva, nonostante piccole pecche qua e là. Mi sarebbe piaciuto conoscere questo grande poeta e non mi sarei affatto stupita di trovarmi di fronte un uomo un po’ triste, come se portasse un fardello sulle spalle come i suoi personaggi. Perché chi non si offuscherebbe un po’ dopo aver capito un minimo come gira il mondo? Ah, beata ignoranza!
Di Emma Cline sto leggendo Le ragazze, regalo di natale fortemente desiderato ma mai richiesto, per questo è stata una splendida sorpresa averlo ricevuto. Il suo romanzo inizia con il tono sapientemente ovattato, per suscitare la sorpresa tipica di chi si avvicina a un vetro appannato e toglie il vapore con la mano, per scoprire che fuori dalla finestra si è appena scatenata una bufera. All’inizio trovo forse un po’ irritante non riconoscere subito i personaggi, ma capisco che questa tecnica può essere tanto rischiosa quanto azzeccata, staremo a vedere.

Ma ditemi di voi, quali letture sono state protagoniste del vostro week end?

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Poesie da conservare

Siamo arrivati a sabato 31 dicembre 2016. Quest’anno è stato assai ricco di avvenimenti, per lo più crudi, inspiegabili e spaventosi. A volte mi chiedo se l’umanità riuscirà mai a esprimere, tutta insieme, il meglio di sé; riusciremo ad amare le diversità degli altri, a portare rispetto a chi ce ne porta ma che per qualche motivo non vi va a genio? Ma soprattutto mi chiedo quando non avremo più paura di essere ciò che siamo, di rivelare cosa proviamo, di confessare quello che abbiamo fatto oppure semplicemente di accettare quello che non siamo.
Lo so, è sabato, per di più giorno di festa – per lo meno la sera – e non è il caso di guastarsi l’umore con queste domande che ovviamente non avranno risposta e che soprattutto non vedranno realizzazione – siamo pur esseri umani, imperfetti, deboli ed egoisti per natura.
Tuttavia c’è un poeta molto legato alla spiritualità, un inglese, che non ha paura di rivelare, quanto meno sulla carta, tutto il suo amore e tutto il suo essere, con nessuna vergogna. Sto parlando di John Donne, che spero vi ricordi di riposare ogni tanto la mente Continua a leggere “Poesie da conservare”

Buone feste! Auguri e scongiuri per il nuovo anno

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Buongiorno e buona Vigilia a tutti voi lettori e lettrici!
Da oggi iniziano ufficialmente le feste natalizie, l’albero scintilla con le sue lucine, i pacchi regalo aspettano solo di essere scartati e lo stomaco già brontola… Possiate passare tutti voi delle bellissime giornate prive di stress e malumore e tristezza.
Un grande in bocca al lupo a chi, da gennaio, inizierà un nuovo percorso lavorativo, che sia collaborativo oppure no non importa, a chi si trasferirà e a chiunque dovrà affrontare qualsiasi nuova sfida. Si dà il caso che io rientro nella prima categoria, nuovo anno nuova sfida. È una grande soddisfazione nonostante la “piccola” portata della cosa ma per questa novità sono molto felice. Qualcosa raccolgo anche io e forse devo ringraziare solo le mie spalle, abbastanza grandi per superare tutte le difficoltà del caso.

Cosa chiedo al nuovo anno? Più sicurezza.
Cosa non chiedo assolutamente al nuovo anno? Ipocrisia e sfottò.

Possa quindi il 2017 essere clemente, prospero in felicità e buoni sentimenti, generoso e ricco di belle sorprese, possa insegnarci nuove e utili nozioni per crescere al meglio e diventare le persone che vorremmo essere, ma soprattutto possa avvicinarci tutti.

Forse in questi giorni ci ritroveremo a parlare di libri, gli ultimi del 2016 e i primi del 2017. Per adesso un grande abbraccio,
Buone feste!

 

Recensione: Hotel world, Ali Smith

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Hotel world, Ali Smith.
Pubblicato da SUR edizioni,
traduzione di Martina Testa.

– Scrittrice coraggiosa.– Questo è il commento che mi rimane a lungo in mente dopo aver terminato la lettura di Hotel world. Ali Smith, scrittrice scozzese autrice di molti romanzi e di alcune raccolte di racconti, non ha filtri per mascherare temi tanto seri quanto provocatori.

La morte è strumento di riflessione sul quotidiano, sulle piccolezze che rendono viva la nostra esistenza, che fanno di noi esseri umani, umani; la morte è momento di rabbia impotente contro l’ineffabilità del tempo. Il pensiero macabro che si appende al collo per buona parte della lettura è lo stesso che si insinua tra i pensieri alla notizia di una giovane vita stroncata all’improvviso. Ci si chiede perché. Non si trova risposta. Ali Smith è autrice e compagna di lettura, è fedelmente insieme al lettore e cerca di non farlo sentire solo, crea un’atmosfera complice e al tempo stesso autoritaria, tramite la quale impartire preziose lezioni.
Lo stile è cangiante e segue la personalità e la vita stessa delle cinque donne protagoniste della storia legate da un unico filo conduttore: il Global Hotel. Un albergo che dovrebbe avvertire sulle spalle il peso del destino dei propri clienti e dei propri impiegati, ma in realtà li ignora completamente. Per questo motivo interpreto l’albergo come la vita di Continua a leggere “Recensione: Hotel world, Ali Smith”

Le mie #IndieInterviste a Più libri più liberi

Buongiorno cari lettori! Come state? Io sono immersa tra i fazzoletti, ahimè…
Più libri più liberi si è conclusa dopo i canonici cinque giorni, ma la mia personale #plpl16 è finita un po’ prima, più precisamente l’8 dicembre. Nei primi due giorni ho quindi concentrato le mie forze nel parlare con le persone del settore, nello spiare gli eventi per me più interessanti e nell’appuntarmi alcune risposte…
Ora siamo già a lunedì e purtroppo l’influenza mi ha rintracciata anche durante il ponte che ho trascorso sulle magnifiche vette della Maiella. Ma non disperiamo, questo tempo di recupero lo impiegherò per riportare quanto visto e sentito.
Di cosa parliamo oggi?
L’8 dicembre è stata una giornata molto interessante soprattutto perché ho avuto la possibilità di fare una domanda scomodissima ad alcuni editori, ossia: secondo voi qual è il vostro titolo di punta e perché?
Continua a leggere “Le mie #IndieInterviste a Più libri più liberi”

Cosa metto nel sacco? – #plpl16

Carissimi, Natale si avvicina e questo è stato un anno molto movimentato! Scossoni da ogni direzione e tante tante emozioni. Stabilendo quindi di essere stata una brava ragazza, ho fatto una piccola lista della spesa a tema letterario per riempire il sacco dei regali…

Ecco gli indispensabili tra gli acquisti librosi di #plpl16!

Lo so che è un elenco striminzito, ma che ci posso fare, il portafogli parla forte e chiaro! Spero di scovare qualcosina di interessante e fare così uno dei miei soliti strappi alle regole (considerando poi che sarà anche il mio compleanno!)… Al massimo mi rifaccio con qualche nuovo segnalibro!

E voi? Quanto è lunga la vostra lista? O preferite affidarvi al caso?

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I miei attesissimi eventi a #plpl16

Manca un solo giorno a Più libri più liberi! Da qualche giorno ho segnato sulla mia agenda le cose da fare e gli appuntamenti da non perdere nei primi due giorni della fiera, cercando di riempirli al meglio in quanto sarò lì solo in quelle date.
Tra gli eventi più attesi della mia personale #plpl16 c’è:

Mercoledì 7 dicembreplpl16-verticale-1

  • 14:00 (Sala Aldus Room): andamento del mercato 2016 a un mese da Natale e la piccola editoria. Scopriremo come se la sta cavando.
  • 15:00 (Sala Rubino): conferenza stampa insieme ai curatori di “Tempo di libri”, nuovissima fiera dell’editoria italiana… Sono molto curiosa!
  • 18:00 (Sala Rubino): scorri, scrolla, digita. App per una lettura creativa, innovazioni
    nei prodotti digitali per i bambini. (IN FORSE)
  • 19:00 (Sala Ametista): libri a km 0, la nuova sfida delle librerie indipendenti e il progetto GoodBook.

Inoltre mercoledì 7 dicembre parteciperò alla bella iniziativa di Exòrma Edizioni: #bloggerinstand. Mi troverete quindi da loro all’interno P06, alle ore 17!

Giovedì 8 dicembre

  • 13:00 (Sala Diamante): il mestiere di libraio.
  • 16:00 (Sala Rubino): presentazione di Anatomia di un soldato, Harry Parker (SUR edizioni); con la partecipazione di Luciano Funetta!
  • 18:00 (Caffè Letterario): Reading collettivo, Più Gorilla Più Sapiens.

Giovedì sarà una giornata relativamente più tranquilla, e conto di scoprire gli stand più curiosi, nuovi e interessanti.

Se non sapete ancora a quali eventi partecipare consultate la pagina di #plpl16 dedicata proprio al programma (armatevi di pazienza però, purtroppo gli eventi sono riportati un po’ alla cieca e non secondo gli orari).

Incontriamoci e chiacchieriamo delle nostre passioni, offre caffè e biscotti!
Ci vediamo tra i libri!

Galeotta fu Più libri più liberi e chi la inventò!

plpl16-verticale-1Aspettando Più libri più liberi, la prima fiera dell’editoria che io abbia mai visitato.

Iniziò tutto circa un anno fa quando, dopo aver scelto di interrompere gli studi universitari, mi guardai intorno chiedendomi da dove volevo iniziare. Per prima cosa, mi cercai un impiego – era il periodo estivo e non fu difficile trovare qualcosa. Una volta terminato il periodo estivo il contratto non mi fu rinnovato. Mi trovai quindi a fine settembre non tanto al punto di partenza, quanto ancora più decisa a fare esperienze formative e utili alla mia crescita personale.
Spulciai internet in cerca di un corso di editoria professionale e abbordabile per le mie finanze, la scelta ricadde sul corso principe per redattori editoriali di Oblique Studio. È stata una delle decisioni più belle della mia vita. Ero la più giovane e la meno qualificata rispetto a tutti gli altri compagni di corso, ma la passione che sentivo e che sento tuttora mi spinse ad affrontare quell’avventura con tutta l’umiltà e l’attenzione possibile. Ho cercato di rubare con gli occhi e con le orecchie tutte le sfumature delle spiegazioni e delle esercitazioni. Inoltre, e qui ci ricolleghiamo all’incipit, grazie al corso e soprattutto agli obliqui insegnanti che mi hanno spinta a migliorare e a essere sempre più Continua a leggere “Galeotta fu Più libri più liberi e chi la inventò!”

Recensione: I pesci non hanno gambe, Jón Kalman Stefánsson

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Il libro

I pesci non hanno gambe è un libro edito da Iperborea casa editrice che riesce ad arricchire un catalogo già di per sé molto prezioso. Jón Kalman Stefánsson, autore del libro in questione, scrive una saga familiare dai toni freddi e caldi insieme, intrecciando nella Storia di Keflavíc le storie delle famiglie più antiche e di quelle appena create, innescando un carillon di emozioni che il lettore non può far altro che accettare come vere e tangibili.

In questo libro possiamo seguire le vicende del poeta ed editore Ari, che ha lasciato Keflavíc e la sua famiglia dopo aver tradito la moglie, rendendosi conto di vivere Continua a leggere “Recensione: I pesci non hanno gambe, Jón Kalman Stefánsson”

Mania da lettrice #16

Da qualche mese ho sviluppato una curiosa nuova mania, ovvero l’attenzione e la curiosità per i racconti. Ultimamente sto leggendo diverse raccolte, spinta dalla lettura del libro Il mestiere di scrivere di Carver, che ha notato quanto la forma del racconto breve stia lentamente prendendo piede tra i lettori. Anche a voi sta capitando la stessa cosa? Quanta attenzione avete verso questa forma di scrittura?