Recensione: Le notti blu, Chiara Marchelli

9788860044396_0_0_1580_80“Ma in fondo lo sa: puoi sempre e solo salvare te stesso. Nessun altro può farlo per te.”

La dedica di Chiara Marchelli su Le notti blu, edito da Giulio Perrone editore e tra i romanzi candidati al Premio Strega 2017, è: “A chi rimane”. Si propone subito come talismano del sopravvissuto, ci avverte di come potrebbe essere ritrovarsi da soli all’improvviso, ci indica forse una delle tante possibili soluzioni per reagire al dolore. Forse funge essa stessa da preambolo alla narrazione che sta per iniziare.
Nel caso in cui il lettore dovesse saltare quelle “inutili” (sì, ci sono persone di questa opinione) prime pagine per passare direttamente al capitolo 1, l’autrice ha trovato un valido modo per dribblare questa possibile mancanza di attenzione e introdurre comunque il lettore nello scorrere degli eventi.
Il capitolo 1 inizia con un rimando all’azione originaria, scatenante, che dà vita a questa storia, quella delle notti blu, e ci dice: “Quando è successo, Michele stava mangiando acciughe fritte.” La narrazione non parte in medias res, perchè l’autrice tiene molto alla creazione del preambolo e  dell’introduzione, alla relazione tra causa ed effetto. Si inizia Continua a leggere “Recensione: Le notti blu, Chiara Marchelli”

Mania da lettrice #18

La mia mania letteraria più ingombrante? La chiamano anche tsundoku: sindrome dell’accumulo di libri. Io so perfettamente che ho degli arretrati in fatto di lettura, tuttavia non riesco a non procurarmi le nuove uscite o i classici che ancora mancano nella mia libreria. È più forte di me, le pile di libri sembrano crescere a vista d’occhio e purtroppo riesco solo a controllare la velocità dell’accumulo… Qualcuno vende scaffali usati??

Recensione: Happy hour, Mary Miller

18697853_10213200257510826_1729358228_oHappy hour di Mary Miller, pubblicato da Edizioni Black Coffee, è una raccolta di racconti unita da un’unica costante: le donne. Le protagoniste di tutte queste storie raccontano la propria vita a volte a cuor leggero ma sempre senza peli sulla lingua. Sullo sfondo c’è il Sud degli Stati Uniti che fornisce discrete opportunità alle ragazze della Miller, le quali però sono bloccate da un’abulia che non lascia loro spazio per agire.
In certi racconti risulta facile simpatizzare per le sfortunate perché viene spontaneo chiedersi se non fosse potuto accadere anche a noi o se mai ci potrà toccare in sorte un simile destino. In altri invece la sensazione che rimane è un’amara conferma della nostra fortuna, quindi il pensiero va a tutte le donne che invece non sono riuscite a trovare la forza di reagire, di andare oltre la semplice intuizione del “merito di più” oppure del “posso fare meglio di così”.
La caratteristica che ho apprezzato maggiormente facendo attenzione alla scrittura di Mary Miller è il suo linguaggio diretto, anche se definirlo così è un eufemismo. Emergono Continua a leggere “Recensione: Happy hour, Mary Miller”

Il mio Salone del Libro #2017

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Salone dolce Salone…

Buonasera amici! Eccomi di nuovo a scrivervi. 🙂
Volevo parlarvi anche io della trentesima edizione del Salone internazionale del libro, o come si è letto sui social di questo #SalTo30, e dirvi perché secondo me, rispetto al precedente, questo è stato più piacevole.
Inizio col dirvi che l’assenza di alcuni dei “big” dell’editoria non ha fatto altro che aumentare la visibilità dei più piccoli, specie degli appena nati. Ho visto molti visitatori stupiti dall’assenza dei famigerati Mondadori, Garzanti etc… Ma altrettanto piacevolmente colpiti dalla scoperta di stand che altrimenti non avrebbero visto, non a causa di cecità fulminante, quanto dal fatto che una volta girato gli stand più familiari si sarebbero sentiti appagati il giusto da prendere un caffè (da 1,10€…) e tornare alla vita di tutti i giorni. Così non è stato, e case editrici appena nate come TerraRossa edizioni, a Torino direttamente dalla Puglia, hanno potuto farsi conoscere da una fetta maggiore di Continua a leggere “Il mio Salone del Libro #2017”

La lettura del week end

Buona domenica lettrici e lettori! Qui a Roma il tempo promette bene per una passeggiata nel parco e per un picnic in qualche villa soleggiata. Se questi sono i vostri programmi non posso far altro che appoggiare la vostra decisione e darvi giusto un paio di consigli: portate un cappello e… un libro! 😀
Perché cosa c’è di più rilassante di leggere all’aria aperta? Vorrei quindi in questo articolo stilare un breve elenco di titoli, talvolta aggiungerò un commento per spiegare il motivo della scelta, oppure no, in quanto spero che oramai vi fidiate del mio gusto e delle mie scelte di lettura. Altrimenti non continuereste a seguirmi, o no? 😉
Allora, bando alle ciance e via coi titoli! Continua a leggere “La lettura del week end”

Mania da lettrice #17

Non c’è proprio verso. Quando sono in libreria sono attratta molto di più dai volumi più pesanti, target minimo: 200 pagine! Quelli più brevi li prendo dopo un’attenta considerazione e difficilmente me ne pento. E voi? Quali sono i libri che vi attirano di più in uno scaffale? Quelli con un dorso sottile oppure no? Fatemelo sapere! 🙂

Recensione: Le ragazze, Emma Cline

Voglio parlarvi di un libro che ho tenuto nella wishlist fin da quando ho saputo della sua iminente pubblicazione: Le ragazze di Emma Cline, pubblicato da Einaudi nella collana Stile Libero BIG. Nata alla fine degli anni 80, Emma Cline esordisce con questo romanzo e sembra attirare su di sé una enorme attenzione. All’inizio lessi qualcosa a proposito su internet, poi sui principali inserti dei quotidiani e infine, a Natale, arrivò impacchettato tra le mie mani. Iniziai Le ragazze che era passato un mese, per vari motivi, e non mi riuscì di abbandonarlo. Non è la prima volta che un libro mi crea questa specie di dipendenza, ma sicuramente si inserisce nella lista di quelli che hanno saputo accendere una lampadina.

cline_le-ragazzeLe ragazze parla di adolescenza, crescita e regressione, di sesso e nuove scoperte, prime esperienze, droga e amicizia, amore, infatuazione e famiglia, di tutti i tipi. Evie è la protagonista adolescenziale tipica di un romanzo di formazione, e da adolescente quale è non mi aspettavo un chissà quale stravolgimento di questo tipo di ruolo. Ragiona come una ragazzina perché è ancora solo una ragazzina, con tanto di dubbi e desideri e insicurezze. Si comporta come un fantoccio, sperando di non sbagliare un passo e di far contenti tutti, ma non riesce mai a esprimere quello che le passa davvero per la testa. È come se avesse disegnato una sagoma di cartone e ci si fosse nascosta dietro, invisibile. Continua a leggere “Recensione: Le ragazze, Emma Cline”

La lettura del week end

Buona domenica lettrici e lettori!
Son tornata da voi! Inizio questo articolo ringraziando delle oltre tre mila cinquecento visite raggiunte finora, grazie grazie grazie! 😀
Ripartiamo di gran lena a parlare delle letture dei miei week end, che in alcuni casi saranno titoli di puro svago e piacere e altri di puro studio e piacere (il bello di quando scegli una strada che ti piace e ritieni possa stimolarti 😉 ).
Questa domenica saranno protagonisti un veterano della letteratura, apprezzato ormai da quattrocento anni e che ha regalato alla modernità chiavi importanti per la lettura del mondo e della vita… Ma troverà spazio nelle ore serali la lettura di una sorprendentemente accattivante esordiente. Il bello è che provengono da due mondi distanti dal punto di vista, ovviamente temporale, e da quello spaziale. Un inglese e un’americana. Un uomo e una donna. Perché la letteratura non conosce alcuna discriminazione.

William Shakespeare, Emma Cline.

Del primo ho appena letto le tragedie Otello e Amleto e li sto studiando e analizzando per un esame che avrò a breve (brevissimo!). Indubbiamente due opere di grande rilevanza introspettiva, nonostante piccole pecche qua e là. Mi sarebbe piaciuto conoscere questo grande poeta e non mi sarei affatto stupita di trovarmi di fronte un uomo un po’ triste, come se portasse un fardello sulle spalle come i suoi personaggi. Perché chi non si offuscherebbe un po’ dopo aver capito un minimo come gira il mondo? Ah, beata ignoranza!
Di Emma Cline sto leggendo Le ragazze, regalo di natale fortemente desiderato ma mai richiesto, per questo è stata una splendida sorpresa averlo ricevuto. Il suo romanzo inizia con il tono sapientemente ovattato, per suscitare la sorpresa tipica di chi si avvicina a un vetro appannato e toglie il vapore con la mano, per scoprire che fuori dalla finestra si è appena scatenata una bufera. All’inizio trovo forse un po’ irritante non riconoscere subito i personaggi, ma capisco che questa tecnica può essere tanto rischiosa quanto azzeccata, staremo a vedere.

Ma ditemi di voi, quali letture sono state protagoniste del vostro week end?

Poesie da conservare

Siamo arrivati a sabato 31 dicembre 2016. Quest’anno è stato assai ricco di avvenimenti, per lo più crudi, inspiegabili e spaventosi. A volte mi chiedo se l’umanità riuscirà mai a esprimere, tutta insieme, il meglio di sé; riusciremo ad amare le diversità degli altri, a portare rispetto a chi ce ne porta ma che per qualche motivo non vi va a genio? Ma soprattutto mi chiedo quando non avremo più paura di essere ciò che siamo, di rivelare cosa proviamo, di confessare quello che abbiamo fatto oppure semplicemente di accettare quello che non siamo.
Lo so, è sabato, per di più giorno di festa – per lo meno la sera – e non è il caso di guastarsi l’umore con queste domande che ovviamente non avranno risposta e che soprattutto non vedranno realizzazione – siamo pur esseri umani, imperfetti, deboli ed egoisti per natura.
Tuttavia c’è un poeta molto legato alla spiritualità, un inglese, che non ha paura di rivelare, quanto meno sulla carta, tutto il suo amore e tutto il suo essere, con nessuna vergogna. Sto parlando di John Donne, che spero vi ricordi di riposare ogni tanto la mente Continua a leggere “Poesie da conservare”

Buone feste! Auguri e scongiuri per il nuovo anno

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Buongiorno e buona Vigilia a tutti voi lettori e lettrici!
Da oggi iniziano ufficialmente le feste natalizie, l’albero scintilla con le sue lucine, i pacchi regalo aspettano solo di essere scartati e lo stomaco già brontola… Possiate passare tutti voi delle bellissime giornate prive di stress e malumore e tristezza.
Un grande in bocca al lupo a chi, da gennaio, inizierà un nuovo percorso lavorativo, che sia collaborativo oppure no non importa, a chi si trasferirà e a chiunque dovrà affrontare qualsiasi nuova sfida. Si dà il caso che io rientro nella prima categoria, nuovo anno nuova sfida. È una grande soddisfazione nonostante la “piccola” portata della cosa ma per questa novità sono molto felice. Qualcosa raccolgo anche io e forse devo ringraziare solo le mie spalle, abbastanza grandi per superare tutte le difficoltà del caso.

Cosa chiedo al nuovo anno? Più sicurezza.
Cosa non chiedo assolutamente al nuovo anno? Ipocrisia e sfottò.

Possa quindi il 2017 essere clemente, prospero in felicità e buoni sentimenti, generoso e ricco di belle sorprese, possa insegnarci nuove e utili nozioni per crescere al meglio e diventare le persone che vorremmo essere, ma soprattutto possa avvicinarci tutti.

Forse in questi giorni ci ritroveremo a parlare di libri, gli ultimi del 2016 e i primi del 2017. Per adesso un grande abbraccio,
Buone feste!