Recensione: Storia di un torbido amore, Horacio Quiroga

Horacio Quiroga, per chi non lo conoscesse, è un autore uruguayano vissuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Un momento di grande fervore storico quanto letterario nel panorama della letteratura ispanoamericana ha catterizzato dunque la vita di questo scrittore. Considerato il fondatore del racconto ispanoamericano, Quiroga è stato autore di molte raccolte di racconti, pubblicate a partire dal 1917, e di un unico romanzo, Storia di un torbido amore, per di più molto breve. Tradotto da Elisa Montanelli e pubblicato per la prima volta in Italia da Intermezzi EditoreStoria di un torbido amore è il suo primo e ultimo romanzo nonchè la sua prima opera pubblicata, dal momento che è del 1908. Probabilmente questo romanzo diede il via all’opera di Quiroga, vi troviamo infatti temi ricorrenti in tutte le sue successive pubblicazioni: l’amore, la natura, l’essere umano, la città in contrapposizione al Verde, la follia.
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Recensione: Umami, Laia Jufresa

SURns2_Jufresa_Umami_coverUmami è un romanzo corale, scritto da Laia Jufresa e pubblicato da SUR edizioni. Laia è infatti una scrittrice messicana, pubblicata già in precedenza su riviste e antologie, che fino al 2014 ha prediletto la forma del racconto, ma poi, nel 2015, è riuscita a chiudere la partitura di questo romanzo corale e ne è venuto fuori Umami. Decisamente tra i migliori 10 libri che ho letto nel 2017 e sono contenta che sia stato un regalo, inaspettato, tanto materiale quanto intimo.
Racconta della ricca vivacità di un comprensorio di case chiamato Villa Campanario nella calda Città del Messico, dove ogni abitazione ospita una famiglia, quel che resta di una famiglia, oppure magari l’elemento di base per costruirne una, prima o poi.
Essendo un romanzo corale le voci che vi compaiono sono varie, si va da quella di una bambina di 5 anni, Luz, affogata in un lago, a quella di diversi adulti, Alfonso l’antropologo, Linda la mamma musicista, Marina la ragazza che inventa parole, passando nel mezzo attraverso le voci di due adolescenti, Ana e Pina amiche-nemiche.
Tra queste tre categorie, ho preferito senza ombra di dubbio la voce della piccola Luz e, seconda nella classifica, quella di Alfonso, il quale a sua volta e a suo modo racconta qualche episodio della vita della sua Noelia, morta alla precoce età di 55 anni.
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La lettura del week end

Buon sabato lettori! Prima di cominciare davvero la giornata e riprendere lo studio ho voluto scrivere la mia riflessione sul libro di Laia Jufresa, Umami, di SUR edizioni. A breve sarà online. Nel frattempo perché non parliamo un po’ delle letture di questo fine settimana? La lettura del week end protagonista appartiene alla letteratura inglese e sarà Oroonoko, di Aphra Behn. La Behn è una scrittrice inglese, la prima in assoluto che sia vissuta di questo mestiere, infatti la stessa Virginia Woolf la definì la prima scrittrice inglese professionista. Non lo nascondo, la lettura di questo libro sarà per motivi di studio, ma già studiando il personaggio della Behn e il periodo in cui è vissuta ho capito che potrebbe rivelarsi una lettura al tempo stesso di piacere. Inoltre, sempre con le stesse modalità studio-piacere, ho finito proprio ieri sera Great Expectations, di Charles Dickens. Continua a leggere “La lettura del week end”

Consigliando Virginia Woolf

Virginia-WoolfBuongiorno lettori! Come ci ricorda il caro Google, oggi Virginia Woolf avrebbe festeggiato il suo 136° compleanno. Per festeggiare l’evento ho riletto qualche pagina del suo Le onde, uno dei miei preferiti, dove tutto il suo stile si manifesta prepotentemente con la sua caratteristica delicatezza. E ho aggiunto al mio spuntino anche qualche racconto dalla raccolta Oggetti solidi, pubblicato da Racconti edizioni, un libro che considero un must immancabile nelle vostre librerie di casa.
Cosa consigliare quindi a chi tra voi non ha ancora letto molto di questa magnifica scrittrice, oppure a chi non ha mai letto nulla di suo? Tra i miei consigli woolfiani inserirei:

  • Le onde
  • Gita al faro
  • Una stanza tutta per sé
  • Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose

Potrete scegliere tra due piacevolissimi romanzi, un saggio e una raccolta di racconti (e altre prose!). Allora, a seconda dei vostri gusti letterari e delle vostre preferenze di generi, dove ricadrà la vostra scelta? Fatemelo sapere. 🙂

Aspettando #PiùLibriPiùLiberi: parte 3

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Salve lettori! Lo so che non scrivo da un po’, ormai è diventata una peculiarità di questo mio piccolo spazio virtuale… Vi chiedo scusa. È anche vero però che, quando scelgo un argomento e mi decido finalmente a pubblicare, seleziono appositamente per voi le chicche migliori (ahahah, ci credo veramente, sapete?). Perciò torno a scrivervi – con un filino di coda tra le gambe – di una bellissima cosa: Più Libri Più Liberi! La mia fiera madrina, la mia fonte di adrenalina, il mio oggi e il mio domani. Si terrà dal 6 al 10 dicembre e come sempre fungerà da paese dei balocchi per i regali di natale da fare ad appassionati lettori come noi… Prendete spunto!
Vi dico subito che sarò fisicamente in fiera solo il 9 e il 10 dicembre, dal pomeriggio fino a Continua a leggere “Aspettando #PiùLibriPiùLiberi: parte 3”

Poesie da conservare

È un fresco giovedì di ottobre, le lezioni sono ricominciate e con esse la caccia ai materiali su cui studiare… Praticamente una sfida contro il tempo, un salto in lungo, una staffetta senza regole, insomma un supplizio. Perciò mi trovo a rimbalzare di qua e di là tra siti di vendita di libri usati, gruppi di Facebook e spacciatori di fotocopie rilegate alla bell’è meglio. Mi sento un po’ come la pedina di una scacchiera che prima o poi verrà mangiata dal cavallo o che so io (non sono una giocatrice di scacchi…), tuttavia stringo i denti e porto pazienza nell’attesa che questa breve parentesi frenetica della vita universitaria si chiuda (per almeno 4 o 5 mesi). Nel frattempo vorrei proporvi il testo di una poesia di Gerardo Diego, Ajedrez. Riporto l’immagine della poesia perché riscriverla Continua a leggere “Poesie da conservare”

La lettura del week end – Fine luglio

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Buon sabato lettrici e lettori! Luglio volge al termine e mi lascia molte cose su cui poter rivolgere uno sguardo curioso. Ho letto meno di quanto mi aspettassi ma ho studiato molto e superato la sessione estiva, la mia prima. Tuttavia non mi son mancati libri su cui esercitarmi, specialmente per quanto riguarda la lingua inglese. Ho letto un candidato allo Strega 2017 e approfondito classici della letteratura, spaziando dal genere del teatro, alla poesia, al romanzo. Ho conosciuto autori nuovi e diversi approcci alla vita culturale di un paese in crisi. Insomma, ho imparato molto e mi sono divertita tra tutti i mal di testa, gli attimi di incertezza, i giorni negativi e i giorni positivi, tra le serate di festeggiamenti per amici e parenti e quelle di bevute alla nostra salute. Non sono mai caduta, ho inciampato, forse, ma le mie gambe non si sono mai fermate né si fermeranno proprio adesso.
Luglio sta finendo e questa data si porta dentro un pezzo di storia, almeno della mia storia, che conserverò sempre con orgoglio, felicità e nostalgia. Continua a leggere “La lettura del week end – Fine luglio”

Recensione: Le notti blu, Chiara Marchelli

9788860044396_0_0_1580_80“Ma in fondo lo sa: puoi sempre e solo salvare te stesso. Nessun altro può farlo per te.”

La dedica di Chiara Marchelli su Le notti blu, edito da Giulio Perrone editore e tra i romanzi candidati al Premio Strega 2017, è: “A chi rimane”. Si propone subito come talismano del sopravvissuto, ci avverte di come potrebbe essere ritrovarsi da soli all’improvviso, ci indica forse una delle tante possibili soluzioni per reagire al dolore. Forse funge essa stessa da preambolo alla narrazione che sta per iniziare.
Nel caso in cui il lettore dovesse saltare quelle “inutili” (sì, ci sono persone di questa opinione) prime pagine per passare direttamente al capitolo 1, l’autrice ha trovato un valido modo per dribblare questa possibile mancanza di attenzione e introdurre comunque il lettore nello scorrere degli eventi.
Il capitolo 1 inizia con un rimando all’azione originaria, scatenante, che dà vita a questa storia, quella delle notti blu, e ci dice: “Quando è successo, Michele stava mangiando acciughe fritte.” La narrazione non parte in medias res, perchè l’autrice tiene molto alla creazione del preambolo e  dell’introduzione, alla relazione tra causa ed effetto. Si inizia Continua a leggere “Recensione: Le notti blu, Chiara Marchelli”

Mania da lettrice #18

La mia mania letteraria più ingombrante? La chiamano anche tsundoku: sindrome dell’accumulo di libri. Io so perfettamente che ho degli arretrati in fatto di lettura, tuttavia non riesco a non procurarmi le nuove uscite o i classici che ancora mancano nella mia libreria. È più forte di me, le pile di libri sembrano crescere a vista d’occhio e purtroppo riesco solo a controllare la velocità dell’accumulo… Qualcuno vende scaffali usati??

Recensione: Happy hour, Mary Miller

18697853_10213200257510826_1729358228_oHappy hour di Mary Miller, pubblicato da Edizioni Black Coffee, è una raccolta di racconti unita da un’unica costante: le donne. Le protagoniste di tutte queste storie raccontano la propria vita a volte a cuor leggero ma sempre senza peli sulla lingua. Sullo sfondo c’è il Sud degli Stati Uniti che fornisce discrete opportunità alle ragazze della Miller, le quali però sono bloccate da un’abulia che non lascia loro spazio per agire.
In certi racconti risulta facile simpatizzare per le sfortunate perché viene spontaneo chiedersi se non fosse potuto accadere anche a noi o se mai ci potrà toccare in sorte un simile destino. In altri invece la sensazione che rimane è un’amara conferma della nostra fortuna, quindi il pensiero va a tutte le donne che invece non sono riuscite a trovare la forza di reagire, di andare oltre la semplice intuizione del “merito di più” oppure del “posso fare meglio di così”.
La caratteristica che ho apprezzato maggiormente facendo attenzione alla scrittura di Mary Miller è il suo linguaggio diretto, anche se definirlo così è un eufemismo. Emergono Continua a leggere “Recensione: Happy hour, Mary Miller”