La lettura del week end – Fine luglio

gbJuly

Buon sabato lettrici e lettori! Luglio volge al termine e mi lascia molte cose su cui poter rivolgere uno sguardo curioso. Ho letto meno di quanto mi aspettassi ma ho studiato molto e superato la sessione estiva, la mia prima. Tuttavia non mi son mancati libri su cui esercitarmi, specialmente per quanto riguarda la lingua inglese. Ho letto un candidato allo Strega 2017 e approfondito classici della letteratura, spaziando dal genere del teatro, alla poesia, al romanzo. Ho conosciuto autori nuovi e diversi approcci alla vita culturale di un paese in crisi. Insomma, ho imparato molto e mi sono divertita tra tutti i mal di testa, gli attimi di incertezza, i giorni negativi e i giorni positivi, tra le serate di festeggiamenti per amici e parenti e quelle di bevute alla nostra salute. Non sono mai caduta, ho inciampato, forse, ma le mie gambe non si sono mai fermate né si fermeranno proprio adesso.
Luglio sta finendo e questa data si porta dentro un pezzo di storia, almeno della mia storia, che conserverò sempre con orgoglio, felicità e nostalgia.

Ma parliamo finalmente della lettura di questo week end così importante.
Adesso, da dove ricominciare, da dove scegliere il prossimo libro, quale scaffale? Classici? In lingua? Esordienti? Di piccoli editori o di grandi? Beh, io scelgo di ripartire da un’attività che ho iniziato da poco, ma che in verità speravo di affrontare molto tempo fa, probabilmente non mi sentivo in grado di farlo “bene”. Parlo della lettura in lingua originale. Perciò concludo ufficialmente il mese di luglio e mi avvicino ad agosto con un libro che non desideravo neanche tanto acquistare, ma che tuttavia ha attirato su di sé molte opinioni contrastanti. Here I am, di Jonathan Safran Foer. Tradotto in Italia con il titolo Eccomi. Dal momento che le opinioni a riguardo non sono state omogenee – cosa che effettivamente capita alla maggior parte delle pubblicazioni – ho scelto di prenderlo in lingua originale, per lo più per studiare il suo stile. Nel caso in cui lo stile e la storia insieme dovessero intrigarmi, non mi negherò il piacere di scoprire quale traduzione ne è stata fatta.

In fin dei conti, quale migliore esercizio per una persona che studia lingue e letterature straniere è la lettura in lingua originale?

Per ora è tutto, passate un felice week end!

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2 risposte a "La lettura del week end – Fine luglio"

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  1. Credo che tu abbia fatto bene a scegliere il libro in lingua originale, la maggior parte delle volte rende di più che la versione tradotta.
    Iniziai a leggere i libri in lingua solo l’anno scorso con un’edizione vecchissima di Harry Potter e da allora faccio il possibile per leggerne almeno cinque all’anno.

    Piace a 1 persona

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