Chi ha tempo non aspetti tempo

Per quanto questo blog sia collegato alla mia più grande passione, che considero come piano A grazie alla speranza generata spontaneamente dai miei vent’anni, per quanto io abbia dichiarato che il sito non sarebbe stato una testata giornalistica visto che non sarebbe stato aggiornato periodicamente, tuttavia mi fa un po’ male non poter fare a meno di preferire le esperienze di vita allo scrivere gli articoli da pubblicare qui sopra.
Conosco un aforisma, una frase, un modo di dire, un comandamento – dipende da come lo si interpreta – che dice grossomodo così: “Scrivi di quello che conosci”. Considerando ora la grande quantità di volumi fantasy, fantascientifici, sci-fi, horror e chi più ne ha più ne metta, si potrebbe pensare che la frase di cui sopra abbia la validità di un biglietto dei biscotti della fortuna… Ma non volevo parlarvi di questo, nonostante potrebbe essere il fulcro di una futura e interessante discussione, perché no.
Infatti il punto è esattamente la famosa frase di cui sopra. Un blog non è assolutamente una testata giornalistica, non è un sito ufficiale riconosciuto da qualche Ente istituzionale. Per quanto mi riguarda un blog è una valvola di sfogo, una finestra aperta sui nostri pensieri, sulle nostre idee e, principalmente, sulle nostre esperienze. Quindi vi confesso che preferisco concentrarmi su queste ultime, fare ordine, prendere appunti e imparare, prima di scrivere qualsiasi cosa.

Un consiglio spassionato è quello di prendersi la libertà di vivere secondo i propri impulsi, di assecondare l’istinto oppure no, di considerarsi forti e in grado di affrontare qualsiasi sfida. Per chi ci crede, qualcuno ci ha fatto dono del libero arbitrio, io aggiungo che madre natura ci ha fatto dono dell’intelligenza: cerchiamo di usare bene entrambi gli strumenti. Vivete con coscienza ma a pieno regime, non precludetevi giochi ai quali non avete mai giocato perché potrete scoprire di essere particolarmente bravi. Dimenticate il senso di colpa se scegliete voi stessi piuttosto che qualcun altro o qualcos’altro, che sia pure il blog.

Certo, obietterete che un blog è l’equivalente di un impegno preso nei confronti dei propri lettori (sono felicissima di notare che alcuni di voi continuano a farmi visita nonostante non pubblichi nulla da un po’, grazie) e io sono d’accordo con voi, per questo mi fa male constatare la difficoltà nello scrivere di nuovi argomenti. Ma come potrei farlo, se al momento sono impegnata a riscrivere la mia vita? In ogni caso non demordo, e continuo a prendere appunti sulle letture concluse e su quelle appena iniziate, tornerò attiva il prima possibile. 🙂

Spero capirete il mio piccolo sfogo. Buona giornata!

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