La lettura del week end

Buon sabato care lettrici e cari lettori! Come state?
Questa è stata una settimana insolitamente lunga, mi sembrava non finisse mai.
Tuttavia, sto finalmente volgendo al termine di una lettura iniziata qualche tempo fa: Io non sono come voi, libro pubblicato da eris edizioni, scritto da Marco Boba e illustrato da Rocco Lombardi. Da che io ricordi, dopo i mitici “viaggi nel Regno della Fantasia” di Geronimo Stilton, è il primo romanzo illustrato che leggo. Vi dirò, mi piace molto lo stile di Boba, fresco, duro e secco. La storia che racconta mi ricorda poi altre storie, film, video, libri, racconti di persone reali, tanto che sono arrivata a trarre determinate conclusioni delle quali vi parlerò a breve.
Procedendo con le letture estive – cercando di destreggiarmi dai titoli (questi mesi ho proprio esagerato con i libri in lettura) – non ho potuto fare a meno di aggiungerne un’altra. Si tratta di un libro dal genere che mai avrei creduto di apprezzare così tanto, mai infatti avrei pensato che mi avrebbe presa così intensamente. Giocano ovviamente a favore lo stile perfettamente costruito e la sensazione di star guardando delle scene in bianco e nero mentre le righe scorrono veloci nella lettura. Siete curiosi?
Ebbene, ho iniziato la lettura di: Viaggio al termine della notte, di Louis-Ferdinand Céline, nella bellissima edizione di Corbaccio, traduzione di Ernesto Ferrero.

Chi l’avrebbe detto che un romanzo storico mi avrebbe tenuto compagnia nei caldi pomeriggi d’agosto? Ma soprattutto, chi l’avrebbe detto che l’avrei cercato nei momenti di noia? Un piccolo consiglio per tutti voi. Non finiremo mai di conoscerci e di imparare cose nuove su di noi. Dunque non precludiamoci esperienze nuove solo perché in passato abbiamo notato avversità verso di esse. Buttatevi e non abbiate timore di poter sbagliare.

Io non sopporto la storia. Fin da bambina studiarla era un’agonia, imparavo di gente che commetteva gli stessi errori dei padri, dei nonni e, guardandomi intorno, mi accorgevo che non era cambiato proprio nulla. Perciò il mio rapporto con la storia è sempre stato conflittuale. Oggi, con Céline, posso dire… No, la storia non mi piace tuttora, e non so dire se mai mi piacerà. Tuttavia ho riscoperto una curiosità che credevo sopita. Accettate il consiglio! 😉

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