Poesie da conservare

Buon giovedì lettrici e lettori!
Il week end si avvicina, agosto incalza veloce, il caldo non dà pace e i giovani si dividono i due categorie (più o meno):
– in vacanza;
– in cerca di lavoro.

Perché in fin dei conti sarebbe troppo facile e ingiusto classificare i giovani come solo nullafacenti a scrocco della società, come altrettanto sarebbe classificarli come menti brillanti pronti a conquistare il mondo con la pace e con l’amore.
Dunque, dedico questa poesia di Umberto Saba ai giovani stravaccati su un telo mare, occhiali da sole, smartphone nascosto tra le pieghe dei vestiti usati a mo’ di cuscino; ma la dedico anche a quelli che oggi devono lavorare, devono studiare (ma la sessione estiva non era finita? Pensate già a settembre?), a quelli che hanno un colloquio e a quelli che si gireranno tutti i negozi dei centri commerciali consegnando il curriculum alla vecchia maniera: a mano.

Eccovela qui:

La giovanezza cupida di pesi
porge spontanea al carico le spalle.
Non regge. Piange di malinconia.
Vagabondaggio, evasione, poesia,
cari prodigi sul tardi!
Sul tardi l’aria si affina
ed i passi si fanno leggeri.
Oggi è il meglio di ieri,
se non è ancora la felicità.
Assumeremo un giorno la bontà
del suo volto, vedremo alcuno sciogliere
come un fumo il suo inutile dolore.

Umberto Saba, Felicità

Buona giornata! 🙂

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