Recensione: Il paese dei segreti addii, Mimmo Sammartino

13482919_1387669384583007_8117907705624473524_oIl libro

In un paesino arroccato sulle creste dell’Appennino vive una comunità sempre meno numerosa, dove il tempo sembra combattere strenuamente contro i personaggi più sfortunati, scaltri, poveri, infidi, paurosi e pieni di cuore. Nel corso degli anni gli abitanti di Pietrafiorita, questo il nome del borgo, sono migrati sempre più di frequente verso città e lidi più vivi, nella speranza di maggiori possibilità di crescita e di fortuna. Ma i pietraforesi che hanno scelto di restare, lo hanno fatto con il cuore e con la determinazione peculiare di chi riconoscere di essere a casa. Vedove, persone morte che ritornano dagli Inferi per tornare alla vecchia dimora, mutilati di guerra, angeli, preti, gendarmi pigri e corrotti dai vizi, ninfomani e disertori. Tutti questi personaggi sono indissolubilmente e, forse, sfortunatamente, collegati tra loro per tessere la storia del loro luogo natio. Quando un Natale si tingerà di rosso sangue l’equilibrio di Pietrafiorita ricercatamente e solidamente costruito grazie agli innumerevoli anni di convivenza, si spezzerà sconvolgendo tutte le vite che lo popolano. Con il procedere della storia e un crescendo di emozioni, il destino di questo magico paese sfocerà in un rigagnolo sanguigno guidato dal canto mattutino di un piccolo usignolo.

Estratto

Dopo tanto cantare, l’usignolo zittì. La notte si arrese e sulla terra rimase solo un silenzio.

Commento

Entrare nel paese di Pietrafiorita mi ha ricordato di quando ho approcciato per la prima volta uno scrittore colombiano molto noto: Gabriel García Márquez. Come con la particolare storia di Macondo mi sono lasciata cullare nel realismo magico di Mimmo Sammartino, creato con una leggerezza tale da consentirgli di affrontare temi delicati quali la morte di un figlio, un amore osteggiato, la religiosità e la superstizione, che lì per lì non ho realizzato subito di aver di fronte un autore dotato di molto talento.
Inoltre, differentemente dallo stile dello scrittore colombiano, non ho riscontrato durante la lettura la difficoltà nel seguire la storia, con tutto che Il paese dei segreti addii (Hacca Edizioni) è un romanzo pieno di personaggi con nomi uguali o bizzarri, generazioni che si susseguono e tanti eventi fuori dall’ordinario. Probabilmente gioca a favore di Sammartino l’aver scritto un romanzo relativamente breve, corale, l’essere estremamente chiaro e l’essere nato in Italia, consentendomi di captare e capire gli argomenti esposti alla sua critica.
La somiglianza con un autore straniero si è poi estesa a un’autrice cilena che viene o amata o odiata, e in entrambi i casi con estremismo, – ma dipende dai gusti, a mio parere – ovvero Isabel Allende, per la delicatezza mirata a smembrare gli aspetti più crudi della vita, usata in questo romanzo da Sammartino per analizzare e descrivere i personaggi più ostici e le loro azioni.
Il paese dei segreti addii (Hacca Edizioni) è un romanzo corale ricco di sentimenti e isterismi, nudo e crudo come la vita stessa, che sia essa reale o meno. Un romanzo d’esordio diretto come uno schiaffo, che regala piacere nella lettura. Mimmo Sammartino ci racconta esperienze di vite tormentate, felici e insulse, descrivendo così un arroccato, solitario e misterioso paesino italiano, al limite del folklorismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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