Recensione: Non è un mestiere per scrittori, Giulio D’Antona

dantonaIl libro

In Non è un mestiere per scrittori (minimum fax) Giulio D’Antona percorre le strade asfaltate e non di un’America di tanti anni fa, di un’America più vicina ai nostri tempi e di un’America decisamente attuale. Cerca in questo modo di raccontare un mestiere, quello dello scrittore, che tende fortemente ad essere più un modo di essere che a un modo di vivere, talvolta riducendosi a un sogno irraggiungibile talvolta a un semplice e liberatorio hobby. Tuttavia la strada percorsa da D’Antona serve soprattutto ad analizzare quel grande e folle mercato editoriale americano. Durante il suo viaggio incontra quindi personaggi di spessore nell’ambiente editoriale, spaziando da scrittori, editori, traduttori, librai, clienti, scrittori, giornalisti e critici. Frequenta salotti letterari o meglio, quelli che tanti anni fa erano veri e propri campi fertili per battaglie letterarie, passarelle di menti brillanti e acute che hanno segnato la storia della letteratura americana e dell’ambiente editoriale; salotti ora pieni zeppi di critici e giornalisti, poche sono le figure degli scrittori che D’Antona sperava di incontrare.
Con questo romanzo viene delineato un profilo frastagliato e mutevole, del quale solo il tempo potrà parlarcene con sicurezza. A noi l’arduo compito di aspettare e stare a vedere cosa ha in serbo il futuro per il mercato editoriale americano (e io aggiungerei anche per quello italiano…).

Estratto

Si può avere la certezza del fallimento, senza lasciare che il fallimento ci tolga le energie per favorire la ripresa. L’editoria è un settore in crisi, su questo non c’è il minimo dubbio. Ma perché stare ad aspettare che le cose vadano completamente a rotoli prima di fare qualcosa? L’energia fiorisce dove mancano le certezze.

Commento

Un manuale d’uso, una guida, un diario di viaggio, un reportage narrativo. Non è un mestiere per scrittori (minimum fax) è questo e molto, molto altro. Sarebbe riduttivo affiancargli queste definizioni. Perché Giulio D’Antona mette in questo suo lavoro tutta la passione che ha per il suo lavoro, per ciò che ama e per ciò per cui ha studiato e viaggiato tanto. Con questo libro potrete trascorrere piacevolissime ore ascoltando le storie che l’autore è riuscito a raccogliere e a scrivere per trovarvi catapultati in un ambiente che talvolta profuma di libri, talvolta puzza di soldi talvolta di polvere. Non troverete una pagina senza che vi si offra uno spunto di riflessione, senza che vi disegni sulle labbra un sorriso dolce o amaro, oppure entrambi. Dando respiro e vigore ai sogni, Non è un mestiere per scrittori raffina allo stesso tempo le speranze di chi questo mestiere ce lo ha nel sangue, demolendo invece quelle di chi si era solo avvicinato alla vetrina di questa bizzarra libreria e si accingeva presunuosamente a entrarvi.
Un libro da mettere in borsa e portare in vacanza con voi, un altro must dei libri per l’estate!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...