Recensione: Il paese dei segreti addii, Mimmo Sammartino

13482919_1387669384583007_8117907705624473524_oIl libro

In un paesino arroccato sulle creste dell’Appennino vive una comunità sempre meno numerosa, dove il tempo sembra combattere strenuamente contro i personaggi più sfortunati, scaltri, poveri, infidi, paurosi e pieni di cuore. Nel corso degli anni gli abitanti di Pietrafiorita, questo il nome del borgo, sono migrati sempre più di frequente verso città e lidi più vivi, nella speranza di maggiori possibilità di crescita e di fortuna. Ma i pietraforesi che hanno scelto di restare, lo hanno fatto con il cuore e con la determinazione peculiare di chi riconoscere di essere a casa. Vedove, persone morte che ritornano dagli Inferi per tornare alla vecchia dimora, mutilati di guerra, angeli, preti, gendarmi pigri e corrotti dai vizi, ninfomani e disertori. Tutti questi personaggi sono indissolubilmente e, forse, sfortunatamente, collegati tra loro per tessere la storia del loro luogo natio. Quando un Natale si tingerà di rosso sangue l’equilibrio di Pietrafiorita ricercatamente e solidamente costruito grazie agli innumerevoli anni di convivenza, si spezzerà sconvolgendo tutte le vite che lo popolano. Con il procedere della storia e un crescendo di emozioni, il destino di questo magico paese Continua a leggere “Recensione: Il paese dei segreti addii, Mimmo Sammartino”

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Mania da lettrice #15

Questa di cui sto per parlarvi è in realtà una bizzarria. Accadeva spesso quando avevo la metà degli anni che ho adesso e con libri molto voluminosi.
Era una vigilia di Natale, tutta la famiglia riunita, a cena finita presi in mano il mio nuovo libro (la Trilogia delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi) e mi sedetti sul divano.
Inspiegabilmente non riuscivo a trovare una posizione comoda, dunque optai per quella più scomoda in assoluto. Mi misi a testa in giù e, sostenendo il peso di quel librone, macinai pagine su pagine. Ovviamente sotto gli occhi sbigottiti dei miei familiari.

Recensione: Non è un mestiere per scrittori, Giulio D’Antona

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In Non è un mestiere per scrittori (minimum fax) Giulio D’Antona percorre le strade asfaltate e non di un’America di tanti anni fa, di un’America più vicina ai nostri tempi e di un’America decisamente attuale. Cerca in questo modo di raccontare un mestiere, quello dello scrittore, che tende fortemente ad essere più un modo di essere che a un modo di vivere, talvolta riducendosi a un sogno irraggiungibile talvolta a un semplice e liberatorio hobby. Tuttavia la strada percorsa da D’Antona serve soprattutto ad analizzare quel grande e folle mercato editoriale americano. Durante il suo viaggio incontra quindi personaggi di spessore nell’ambiente editoriale, spaziando da scrittori, editori, traduttori, librai, clienti, scrittori, Continua a leggere “Recensione: Non è un mestiere per scrittori, Giulio D’Antona”

Poesie da conservare

Buongiorno lettrici e lettori!
Che ne dite, per celebrare questo inizio di luglio infuocato, di riesumare una poesia bellissima che avrete sicuramente letto durante il periodo scolastico, una poesia che parla di caldo, di sole, di una donna e dell’estate, una poesia di Cesare Pavese, che fa così:

È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi 
e dal corpo raccolto, camminando per strada. 
Ha guardato diritto tendendo la mano, 
nell’immobile strada. Ogni cosa è riemersa. 

Nell’immobile luce dei giorno lontano 
s’è spezzato il ricordo. La donna ha rialzato 
la sua semplice fronte, e lo sguardo d’allora 
è riapparso. La mano si è tesa alla mano 
e la stretta angosciosa era quella d’allora. 
Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita 
allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.

È tornata l’angoscia dei giorni lontani 
quando tutta un’immobile estate improvvisa 
di colori e tepori emergeva, agli sguardi 
di quegli occhi sommessi. È tornata l’angoscia 
che nessuna dolcezza di labbra dischiuse 
può lenire. Un immobile cielo s’accoglie 
freddamente, in quegli occhi. 
Fra calmo il ricordo 
alla luce sommessa dei tempo, era un docile 
moribondo cui già la finestra s’annebbia e scompare. 
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa 
della mano leggera ha riacceso i colori 
e l’estate e i tepori sotto il viviclo cielo. 
Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi 
non dan vita che a un duro inumano silenzio.

Cesare Pavese, Estate

Non vi viene voglia di uscire e passare il tempo con le persone a voi più care? A me sì. 🙂

La lettura del week end

Buon sabato lettrici e lettori!
Eccomi di nuovo tra voi. 🙂
Luglio è iniziato e per quanto mi riguarda si porta dietro alcune letture che avevo programmato a giugno, ahimé, il caldo mi mette KO.
Sapete, ho terminato lo splendido libro di Giulio D’Antona (edito da minimum fax) Non è un mestiere per scrittori. Si è rivelato molto più che un semplice libro, come dice l’autore stesso:

“Questo libro è stato molte cose. All’inizio doveva essere una raccolta di interviste, poi si è trasformato in un’analisi dello stato dell’industria editoriale, poi ancora in un reportage narrativo. Non sta a me decidere qual è la sua forma finale, ma è finito.”

Io ho imparato molte cose leggendo queste storie, compiendo insieme all’autore un tuffo nel passato e un salto nel presente per cercare inutilmente di vedere nel futuro, questo Continua a leggere “La lettura del week end”

Di librerie indipendenti e altre scelte

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Ripensavo ai giorni bui di qualche anno fa, quando mi precipitai nella mia libreria di fiducia per nascondermi tra gli scaffali, lasciandomi cullare da quel particolare profumo di carta e dallo scorrere dei titoli delle novità o di libri già letti, di quelli da leggere e di quelli che poi avrei portato a casa, stringendoli spasmodicamente a me.
Una libreria sa essere la farmacia migliore per qualsiasi dolore, fonte di inesauribili rimedi da applicare e spalmare sulle ferite.
Considerando poi la portata delle librerie di catena, di gran lunga più corposa di quella offerta dalle indipendenti potrebbe essere difficile per alcuni prediligere le seconde alle prime, per via di una minore disponibilità di titoli, per via di una minore scelta.
Invece la questione è relativamente personale. Chi ha detto infatti che in una libreria di Continua a leggere “Di librerie indipendenti e altre scelte”