La lettura del week end e Letti di notte

Buongiorno e buon sabato lettrici e lettori!
Come forse alcuni di voi saprete, oggi ricorre l’evento Letti di notte! Al quinto anno consecutivo la notte bianca delle librerie sceglie un nuovo tema: le città. Le librerie infatti si trasformeranno in moltissime città, da reinventare, raccontare e promuovere. Sarà un evento a favore dei libri e della lettura durante il quale, in tutta Italia (sul sito trovate tutti gli eventi in programma) si terranno letture a tema arricchite o da spettacoli musicali o da disegni dal vivo e chi più ne ha più ne metta… Insomma, sarà un sabato scoppiettante.
Molti blogger hanno deciso di collaborare con le loro librerie di fiducia scegliendo una città o un paese da raccontare attraverso i libri che hanno più amato. Le piazze si riempiranno di autori, editori, lettori e appassionati!
Io ovviamente sono arrivata tardi come mio solito, ma sicuramente seguirò gli eventi dal portale più grande di tutti i portali: Internet. Spero però di riuscire ad assistere a qualche evento romano, impegni permettendo.

Adesso torniamo a noi. Vi ho raccontato di quanto stia apprezzando Non è un mestiere per scrittori (minimum fax) di Giulio D’Antona. Vi ho parlato per sommi capi della sua ricerca ma mi sembra di non avervi accennato dell’enorme bagaglio di cultura generale (principalmente americana, ovviamente) che questo libro porta sulle spalle. Ci sono così tanti riferimenti cinematografici da poter stilare una lista e passare un week end intero attaccati allo schermo. Non solo, D’Antona mi ha fatto scoprire anche la serie tv Mad men che racconta la vita di un pubblicitario a New York che conduce una vita alla stregua del successo e del potere. Sono già all’ultimo episodio della prima stagione, una droga.
Ma D’Antona ne sa – e  ne scopre – una più del diavolo. Incontra e racconta persone così importanti e influenti in un modo così alla mano che sembra ci stia parlando di semplici amici. Perché alla fine della fiera siamo tutti umani, e come esseri umani abbiamo le nostre debolezze, le nostre paure, i nostri punti di forza e le nostre ossessioni. Insomma, questo libro è una vera chicca del catalogo minimum. Nel caso in cui ve lo foste lasciato sfuggire, rimediate presto.

Oggi volevo parlarvi giusto di queste due cose, perciò me ne torno sul divano in compagnia di D’Antona. A presto!

 

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