Poesie da conservare

Buongiorno lettrici e lettori!
Il maggio dei libri sta giungendo al termine. Un mese ricco e pieno di iniziative belle e stimolanti.

Vorrei quindi concludere questo mese con un sonetto famoso di William Shakespeare, per la precisione si tratta del sonetto 130.

Gli occhi della mia amata non sono per nulla simili al sole,
il corallo è molto più rosso, di quanto non siano le sue labbra;
se la neve è bianca, perché allora il suo petto è scuro,
se i capelli sono fili dorati, fili neri germogliano sul suo capo.
Ho visto rose damascate, rosse e bianche,
ma non vedo rose simili sulle sue guance;
e in alcuni profumi c’è più dolcezza
che nel respiro della mia amante.
Amo sentirla parlare, eppure so bene
che la musica ha un suono molto più piacevole;
garantisco di non aver mai visto camminare una dea:
la mia amante, quando cammina, tocca il terreno.
E tuttavia, in nome del Cielo, credo che il mio amore sia unico
quanto ogni donna imbrogliata da paragoni bugiardi.

William Shakespeare, My mistress’ eyes

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2 pensieri su “Poesie da conservare

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