Poesie da conservare

Cari lettrici e lettori, con questa bella giornata di sole non posso fare a meno di pensare alle giornate trascorse al mare, al campeggio in Sardegna dove andavo da piccola con tutta la famiglia. La nostalgia si fa sentire, specialmente oggi che una vacanza sembra così lontana.
Fortunatamente i libri servono anche a curare le piccole ferite, come questa nostalgia di mare. Chiamo in aiuto Baudelaire, che ha composto una delle mie poesie preferite in assoluto: L’uomo e il mare.

 

Viandante-su-un-mare-di-nebbia1
David Friedrich, Viandante su mare di nebbia

Perciò, se anche voi oggi siete affetti da questo piccolo malessere, godetevi le parole di uno dei più grandi poeti francesi:

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

L’uomo e il mare, Charles Baudelaire

Non trovate anche voi che questa poesia sia particolarmente azzeccata?

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