Recensione: La straordinaria tristezza del leopardo delle nevi, Joca Reiners Terron

caravan_Terron_cover_5mm_10set15-Copia-2Il libro

Un poliziotto è vittima dell’insonnia da alcune settimane e combatte i turni di notte con il pensiero che il vecchio – suo padre, affetto di demenza senile – possa trovare il doppione delle chiavi di casa e uscire per sempre dalla sua vita. Non riesce a capire se per lui questa eventualità sia allettante o meno. Intanto svolge il suo lavoro tirando avanti grazie a Inibex e whisky. A casa lava il padre, lo veste, gli dà da mangiare e gli racconta storie sugli animali, le sue preferite.
Un tassista appassionato di musica classica – “colta” dice lui – cerca un modo per fare più soldi con quel lavoro, nel frattempo cerca anche qualche vittima da sottoporre al fiuto dei suoi tre dobermann, i suoi pupilli.
Una dolce infermiera si prende affannosamente cura di una strana creatura, che per una malattia deve fuggire la luce del sole e vivere di notte, ha alcune dita mozzate e piaghe purulente su tutto il corpo. All’infermiera, che ormai la assiste da molti anni, si stringe il cuore a vedere la creatura degenerare a causa di questa brutta malattia e cerca in tutti i modi di farla svagare un po’. Incappa in una vecchia enciclopedia sugli animali più bizzarri o esotici e la sua assistita sembra essere particolarmente colpita dalla descrizione del leopardo delle nevi.
Questi tre personaggi sono legati da un filo sottile ma abbastanza solido da farli scontrare, ma lo scopriranno solo troppo tardi.

Estratto

Nel frattempo, come succede nelle favole, non sapeva che i suoi sforzi avevano sortito effetto, e che quell’insistente girare su se stesso, unito a quello scavare perseverante, aveva prodotto una vibrazione di danza che avrebbe finalmente potuto salvarlo. Girando sul suo asse, aveva fatto sì che la terra girasse, riportandolo al suo luogo d’origine. Qualcuno aveva udito il suo richiamo. E questo qualcuno sei tu, bambina mia, che stanotte salverai il leopardo delle nevi. Stanotte canterai per lui.

Commento

Questo romanzo (edito da caravan edizioni)è un quadro a tinte fredde – il nero-blu della notte, il bianco della pelle, il bianco di un cadavere, il grigio della pelliccia – e tinte calde, direi quasi bollenti – il rosso del sangue, il rosso delle piaghe purulenti, il rosso dei moncherini. Joca Reiners Terron, scrittore brasiliano che con questo libro esordisce in Italia, ha pubblicato anche raccolte di racconti, di poesie e testi teatrali. In questo romanzo credo riunisca tutta la sua esperienza di scrittore. Abbiamo una storia suddivisa in 7 parti, in queste parti troviamo una volta la voce dell’infermiera, una volta la voce del tassista, una volta la voce del poliziotto e una volta la voce del leopardo delle nevi ritratto dalle storie che l’infermiera racconta alla creatura.
Ci sono passaggi in cui la tensione sembra disegnata su una scenografia, dove tutti i pezzi concorrono alla perfezione della messa in scena. La descrizione dell’arrivo al Nocturama, per esempio, l’ho trovata davvero ben scritta. Partiamo dall’interno del taxi, dove la creatura si guarda intorno, lo sguardo esce fuori dal finestrino e incontra gli alberi, la foresta, il buio del cielo e la luna. In una progressione descrittiva coerente ed efficace. Quando invece leggiamo le parti che riguardano il tassista avvertiamo una certa melodia mentre corriamo tra le parole messe nero su bianco su questi fogli.
Ho notato l’importanza che la poesia ha per Terron, quando ho letto questo passaggio:

Il bambino era morto, e il rumore strano che aveva attirato il leopardo delle nevi proveniva, ora poteva vederlo, dalla profondità della gola della donna, e la sua grande, infinita bellezza toccava direttamente il cuore del leopardo delle nevi.

Se non è linguaggio poetico questo…

Ho apprezzato meno invece le descrizioni del tassista riguardo ai gatti uccisi dai suoi cani, ma questo è un mio limite personale, certe cose non riesco neanche a leggerle.
In ogni caso consiglio La straordinaria tristezza del leopardo delle nevi a tutti quei lettori amanti delle nuove sfide, non fatevi ingannare dalla brevità del romanzo, vi assicuro che è un concentrato di emozioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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