Valutare un manoscritto #2

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Buongiorno lettori!

Come state? Volete parlarmi di qualche lettura che vi sta piacendo particolarmente? Scrivetemi nei commenti! 🙂

Dunque, qualche giorno fa vi ho parlato delle qualità, delle basi, degli strumenti che si dovrebbero avere per poter valutare onestamente un manoscritto che ci è capitato tra le mani, vuoi per lavoro, vuoi per puro piacere, vuoi per la richiesta di un amico.
E adesso che abbiamo messo in chiaro i presupposti possiamo invece parlare del primo passo da fare dopo aver portato a termine la lettura.
Dovremmo quindi chiederci: a quale genere appartiene? Domanda che in molti casi vi farà impazzire e dannare e rimpiangere di aver accettato la nuova commissione… Una domanda che per poter essere soddisfatta dovrà farci individuare le molte impronte che il manoscritto ci ha lasciato.

II – Genere

Attenzione: il genere può essere visto in due modi dai manoscritti, può essere una casa accogliente e calda, oppure può essere una fredda cella di una prigione.

Spesso sarò lo stesso autore a indicarvi il genere, tuttavia potreste trovare nell’opera elementi che non c’entrano nulla con l’informazione che vi è stata fornita. In ogni caso seguite sempre questo semplice consiglio: non consultate internet per aiutarvi nella decisione, finireste per essere ancor più confusi di prima.
Perciò qui di seguito vi scrivo quello che fino a oggi ho notato essere più utile di una pagina di Wikipedia.

Argomento. Di cosa parla il manoscritto? Qual è la storia di fondo? Cosa mi vuole trasmettere l’autore? Siamo di fronte a un ragazzo che ha un’infanzia difficile e che vediamo crescere negli anni fino a quando ritrova il proprio io e la sicurezza di sé e la fiducia nel futuro? Romanzo di formazione. Siamo di fronte alla tribolata storia d’amore tra due adolescenti che non sanno come approcciarsi ai primi passi di una relazione perché ancora inesperti? Yang Adult. Siamo di fronte a un terribile crimine apparentemente impossibile da risolvere e che è circondato da una frizzante ombra di suspance? Thriller. Devo continuare? La prima cosa da trovare per scegliere il genere più adatto a inglobare il manoscritto è proprio la stessa storia raccontata tra quelle pagine. Trovate la storia e avrete fatto un passo in avanti.

Struttura del manoscritto. Potrebbe sorgere un problema. Il manoscritto che avete di fronte contiene un mix incredibile di tutte le storie sopra citate, magari non sembra neanche un racconto omogeneo, magari non lo è affatto. Capire quindi come il manoscritto è strutturato, se si tratta di una raccolta di racconti, di un diario, di una raccolta di lettere, di un saggio, di un manuale, ci aiuta a risolvere l’intoppo e a individuare comunque un determinato ramo editoriale su cui possiamo poggiarlo. Il prossimo passo sarà quello di fare una ricerca tra i cataloghi delle case editrici che riterrete più adatte e cercare

Esperienza di lettura. Ma il migliore asso nella manica che possiamo sfruttare per determinare il genere del manoscritto è la nostra stessa esperienza come lettori. Nella nostra libreria infatti, tra gli scaffali pieni, figurano libri di ogni genere, probabilmente ce ne sarà qualcuno appartenente alla categoria che più evitiamo – per quanto mi riguada sono i romanzi storici – ma che magari abbiamo dovuto leggere ai tempi della scuola, sotto ordine dei professori. Ecco, tra tutti i nostri tomi campeggiano i più svariati generi letterari. Abbiamo horror, thrille, romanzi d’avventura, romanzi rosa, noir, gialli, comici, biografie, autobiografie, diari, comici e chi più ne ha più ne metta.

Bene, devo confessarvi che credevo veramente di non riuscire a scrivere questo articolo. Mi bloccavo dopo le prime parole chiedendomi “come faccio io a trovare il genere di un manoscritto?”. Stavo per rinunciare quando le idee sono finalmente giunte a destinazione, per fortuna. 🙂
Spero sia stata una lettura piacevole, e anche se so che molti di voi queste cose le sapevano già, magari c’è qualche curioso appassionato di questo folle mondo, al quale spero di essere stata utile.
Al prossimo appuntamento con la mini rubrica “Valutare un manoscritto”, parleremo della spendibilità editoriale!

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Un pensiero su “Valutare un manoscritto #2

  1. Pingback: Valutare un manoscritto #3 – il Diario dei libri

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