Recensione: Il pappagallo che prevedeva il futuro, Luciano Lamberti

Buongiorno lettori!
Manca poco all’ora di pranzo e voglio parlarvi di un altro libro che compone il bottino frutto del Book Pride Milano 2016. Veramente una piacevolissima scoperta di casa gran vía: Il pappagallo che prevedeva il futuro, di Luciano Lamberti.
Buona lettura!

pappagalloIl libro

Tra le pagine di questo breve libro ci intrufoliamo nella quotidianità di famiglie alle prese con bizzarre, spassose e spaventose vicissitudini. Ridiamo grazie al racconto “Perfetti incidenti ridicoli”, nel quale un ragazzo sembra essere predisposto a qualsiasi tipo di sfortuna, portandolo a rompersi le ossa nel tentativo di spiccare il volo dal tetto di casa.
In “La canzone che cantavamo tutti i giorni” si avverte una persistente nota triste, angosciata, dovuta alla preoccupazione idotta da un fratello cambiato o meglio, s-cambiato, rimpiazzato dallo stesso involucro di carne e ossa del precedente ma riempito di una presenza si suppone aliena. Ci divertiamo a leggere le “Note sul paese dei giganti”, che racconta di un nuovo mondo scoperto da dei ragazzini grazie a un portale misterioso; il sorriso però diventa amaro quando capiamo che i giganti, da carnefici, diventano vittime, e nella nostra mente insorgono riflessioni sulla caccia, sul turismo, sul business dei parchi naturali che ospitano animali selvaggi in cattività. “La vita è bella sotto il mare” esplora il concetto di diversità, di Altro, un Altro che non riesce ad adattarsi, che soffre mentre vive in una casa che non è la propria. Soffriamo per queste creature, i Residenti, obbligati a stare in città e a lavorare per migliorare la razza umana e per creare un algoritmo informatico che non useranno mai. E proviamo pena, soffriamo per gli uomini che tentano di entrare nel mondo dei Residenti tramite visioni potentissime, uomini che impazziscono e si avvizziscono. In “Il Teatro Naturale di Oklahoma” – il mio preferito – Lamberti racconta di un circo del paranormale, popolato da animali e da personaggi fuori dall’ordinario. Il capo di queste persone ricorda il fratello buono di Caronte, a fine racconto capirete il perché, non voglio svelarvi il colpo di scena. Infine, il brano che ha dato il titolo al libro: “Il pappagallo che prevedeva il futuro”. Qui si succedono episodi di straordinaria follia e magia, si alternano dolci sentimenti a crudeli pulsioni, un uomo che si trasforma in un semi-Dio dalla testa di pappagallo.

Estratto

“Come se le ossa della testa gli si stessero rimodellando: se si toccava la faccia sentiva premere dall’interno qualcosa di duro, un essere estraneo che lottava per venir fuori. Affascinante, pensava, guardandosi allo specchio. Molto affascinante.”

Commento

Luciano Lamberti, scrittore argentino classe ’78, testimonia quanto il mondo letterario latinoamericano sia estremamente attivo e abbia abbandonato il peculiare tratto del realismo magico, creando un nuovo realismo. Nel libro compaiono infatti diversi racconti che hanno in comune una talvolta piacevole ma allo stesso tempo straniante componente fantastico-realista, ma non è solo questo. Assistiamo a un interessante mix di atmosfere e linguaggi alla Garcia Márquez e stralci della tradizione fantastica di Cortázar.
Forse questa è una delle raccolte di racconti più bizzarre che abbia mai letto.
Il pappagallo che prevedeva il futuro è una boccata di piacevole letteratura consapevole del proprio valore, sicura di sé e con i piedi saldamente piantati a terra. Lo stile semplice di Lamberti, anziché appiattire i suoi racconti, forniscono al lettore quel senso di appartenenza alla storia, di complicità con lo scrittore e il narratore, entrambi ignari di ciò che accadrà o di ciò che è avvenuto. L’ultimo racconto chiude il climax della raccolta in un’esplosione di orrido e angoscia che lascia nel lettore una piacevole sensazione di contentezza. Perché? Perché in fondo questo libro è un piacevole regalo che lo scrittore Luciano Lamberti ci ha gentilmente offerto. Sono felice di averlo accettato e spero con questa recensione di passare il testimone ad altri lettori curiosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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3 pensieri su “Recensione: Il pappagallo che prevedeva il futuro, Luciano Lamberti

  1. Claudia

    Ciao Giulia!
    Ho appena scoperto il tuo bel blog e ti seguirò volentieri 🙂

    Anche io ho letto questo libro e presto lo recensirò sul mio blog: mi è piaciuto davvero molto e per me è stata una sorpresa 🙂

    Mi piace

    1. Grazie mille Claudia, mi fa molto piacere e inoltre per me è un onore. Seguo il tuo blog da un bel po’ e spero di incontrarti a Torino. “Il pappagalli che prevedeva il futuro” mi è stato consigliato in fiera a Milano e sono felice di aver dato ascolto a quel ragazzo. 😀

      Liked by 1 persona

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