Recensione: Autobiografia di una femminista distratta, Laura Lepetit

autobiografia-di-una-femminista-distratta-d481Il libro

Stralci di pensieri, ricordi, riflessioni filosofiche sulla vita e, perché no, sugli animali. Una raccolta di brani pubblicati da edizioni nottetempo ed che mettono a nudo la mente di una Laura Lepetit, fondatrice della casa editrice La Tartaruga, che ha superato da poco gli 80 anni, mente che si rivela essere perspicace, brillante, dolce e talvolta ingenua, combattiva e, nonostante gli anni e le storie vissute, ancora pura, curiosa e innocente come solo quella dei bambini sa essere. Una donna straordinaria senza peli sulla lingua ci racconta una Milano trepidante di cultura, una Roma che funge da parco giochi per una bambina felice pur essendo in tempo di guerra, un mondo pieno di sorprese; ci racconta i suoi incontri con le più grandi donne della storia: Angelica Garnett (nipote di Virginia Woolf), Leni Riefensthal (famosa regista dotata di incredibile talento), Anna Benti (scrittrice), Carla Lonzi (critica d’arte e
fondatrice del gruppo di Rivolta Femminile), Bibi Tomasi (scrittrice), Rosaria Guacci e molte altre…

Estratto

“Raccontiamoci le nostre storie, per non vivere di riflesso, per non dover scegliere di essere sempre Madame Bovary o Giovanna d’Arco. Prendiamo a ben volere le nostre piccole grandi storie, adesso che siamo pronte sia a raggiungere una navicella spaziale che semplicemente a fare un giro nel nostro giardino.”

Commento

Lepetit
Laura Lepetit

In questo breve libro troviamo i ragionamenti di una donna forte riguardo ai rapporti con le altre donne, con la vecchiaia, con gli animali, con la vita stessa, con la filosofia, con la letteratura, con le madri e con i figli, con la solitudine come liberazione e libertà. Laura Lepetit, con uno stile fluido e dolce, si rivela alle donne per come è, scusandosi di non ricordare molto della sua vita e tuttavia raccontando le esperienze più importanti per la sua crescita personale, i suoi dubbi sulla letteratura, il suo stupirsi delle persone che ha conosciuto.

“Era un piacere insolito e una scoperta sorprendente vedere una donna far uso della sua intelligenza e della sua passione per una causa, quella delle donne, in modo così totale e posso dire felice, senza mai perdere una certa graziosa ironia che la contraddistingueva.”

Dal suo racconto impariamo a non avere rimpianti, impariamo ad accettare la nostra vita e ad apprezzarla. Ripercorrendo il filo dei suoi pensieri conosciamo il periodo estremamente delicato come quello del movimento femminista, nel quale ci si è tuffata di testa frequentando circoli letterari, amiche influenti e fondando poi la casa editrice che pubblica eslcusivamente donne di talento (che siano scrittrici già conosciute o nuove e promettenti) La Tartaruga.

“Ecco come sono fatti i ricordi, restano quelli che hanno segnato il nostro percorso, gli altri scompaiono anche se ci abbiamo perso tanto tempo. Meglio così, viaggiare leggeri, andare sempre avanti fa stare meglio.”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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