La lettura del week end

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Buon inizio del fine settimana!
Come state? Qui a Roma il sole comanda, fa caldo e fuori si sta molto bene.
Oggi sarà una giornata piena che prevederà una presentazione interessantissima e due nuove letture totalmente improvvise.

unnamedLa prima lettura improvvisata è Viagginversi di Valeria Gentile (Exòrma Edizioni).
Questo libro è: “Un libro reportage, una mostra fotografica itinerante, un evento culturale con aperitivo e dibattito, rubrica di un programma radiofonico con musiche dal mondo, spettacolo teatrale… Un lungo viaggio in giro per il mondo — Giappone, Cina, Libano, Palestina, Senegal — per incontrare i poeti contemporanei e scoprire quale può essere il valore della poesia nel loro Paese. Nel libro, anche attraverso le voci e i testi dei poeti Akira Takenami, Ho Wu Yin Ching, Husam Alsabe, Joumana Haddad e Alioune Badara Bèye si raccontano i caratteri delle comunità e dei territori, Continua a leggere “La lettura del week end”

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Progettare progettando…

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Buongiorno popolo blogger!
Finalmente è venerdì! Oggi mi aspetta solo mezza giornata di lavoro e poi relax! La settimana è volata, il mese stesso di aprile è volato… Il Salone del Libro si avvicina e le gambe tremano un po’, ma non ci scoraggiamo. 😉

Questa mattina mi sono alzata presto e ne ho approfittato per fare ordine sul blog, troverete infatti nel menù in alto le principali rubriche che ho avviato fino ad oggi. Mettendo a posto le cose mi sono accorta di voler fare molto di più e di voler condividere molte altre cose con voi.
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Link Party + Giveaway – Birthday Blog

Buongiorno lettrici e lettori!
Questa mattina La siepe di more mi ha fatto scoprire un giveaway nato da una bella ricorrenza: il blog La soffitta di Amelia compie un anno!
Per questo Amelia ha voluto organizzare un Link Party con giveaway e un’intervista “librosa” per i futuri vincitori.

Il blog La soffitta di Amelia è una casa accogliente dove si parla di libri e della passione che la curatrice ha verso questi meravigliosi oggetti. Partecipare è molto semplice, vi copio-incollo le istruzioni dettate da Amelia:

– Il Link Party è aperto sia a blogger che lettori.
– Se il blog vi piace, allora mi farebbe tanto piacere vedervi fra gli iscritti. Potete iscrivervi cliccando sulla barra Unisiciti a questo sito. Se invece vi fa orrore, potete anche saltare il passaggio.
– Dovete aggiungere il banner nel vostro blog, se ne avete uno.
– Condividere l’inziativa su vari social (Faceboo, Twitter, Google + …)
– Nominare e invitare minimo tre blog e massimo cinque
– Commentare il post con un riepilogo di tutte le informazioni: nome con cui seguite il blog nel caso lo facciate, il link del vostro blog se ne avete uno, link delle condivisioni e blog nominati.
Se non avete una mail nel vostro blog al quale contattarvi, o siete semplici lettori, lasciate l’indirizzo nel commento.

Ok, sembra veramente semplice, tutto mi è chiaro… Tranne ahimè la parte sul banner. Io non ne ho mai utilizzato uno, e su WordPress non ho idea di come si possano inserire, perciò lancio una piccola richiesta ai miei lettori per farmi spiegare se e come si può fare.

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Poesie da conservare

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Alejandra Pizarnik (1936-1972)

Buonasera lettrici e lettori,
scusate la breve assenza, sono stati giorni pieni e impegnativi.
Spesso da piccola mi piaceva curiosare nei libri di testo di italiano alla ricerca di poesie particolari, belle, relativamente brevi e concise, da qui i miei diversi tentativi di comporre sonetti o componimenti con metro libero su argomenti come la natura, gli affetti, l’amore… Ah, i bei tempi della spensieratezza!
È anche per questo infatti che ho scelto di fare questa rubrica per il blog, per riappropriarmi di quel vecchio piacere di scoperta continua. Alcune poesie le prendo da internet – paragonando sempre le diverse versioni che si trovano sul web e scegliendo quella che, a parer mio, possa essere la migliore – è vero, mentre altre le ripesco da vecchi e nuovi libri di poesie.
Magari qualcuno di voi vorrà ricopiarle su un taccuino o un quaderno per conservarle personalmente, a me farebbe solo molto piacere. 🙂
Quindi, per augurarvi una buonanotte ho scelto per voi una bellissima poesia di Alejandra Pizarnik, poetessa argentina morta suicida nel 1972 per un’overdose. Pensate che Julio Cortázar le dedicò una poesia: Aquí Alejandra.

Ecco qui un’altra poesia da conservare: La notte

So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.

Forse la notte è la vita e il sole la morte.

Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.

Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.

Un giorno torneremo ad essere.

La notte,  Alejandra Pizarnik

Recensione: Andarsene, Rodrigo Hasbún

SUR42_Hasbun_Andarsene_cover-1Il libro

La Seconda Guerra Mondiale è appena finita. Una famiglia trasferitasi in Bolivia è presa a seguire le inclinazioni di un padre esploratore alla ricerca di Paitití, si tratta di Hans Ertl, cineasta tedesco con la passione dell’archeologia. Sono in cinque, Hans, la moglie e le tre figlie. Tra queste ultime, la più grande, Monika, è la più simile a lui, ha infatti un carattere forte e molto coraggio, che la porterà a scegliere di seguire la rivoluzione Boliviana. Tra i due c’è un rapporto difficile da definire, Monika è combattuta tra l’amore e l’odio, Hans invece ammira la sua figlia più audace ma allo stesso tempo ha paura delle sue scelte che potrebbero allontanarla definitivamente da lui.
Il romanzo racconta anche gli altri personaggi, tanto secondari quanto forti e presenti al teatro che è il mondo raccontato da Hasbún. La moglie vive di ricordi e rassegnazione, del grande affetto per le sue figlie e del distacco dalla sua vita passata. Trixi, la più piccola delle tre, forse quella più simile alla madre, che la rivive nel ricordo tramite l’atto di fumare. Heidi invece sembrava aver trovato la serenità, ma anche con lei la vita è stata implacabile, tuttavia ha avuto la forza di reagire, mossa dalla volontà di non percorrere la strada già Continua a leggere “Recensione: Andarsene, Rodrigo Hasbún”

La lettura del week end

carino-ragazza-che-legge-un-libro-di-sfondo_23-2147543759Buongiorno e buona Giornata Mondiale del Libro! 🙂
Questa mattina parleremo di diverse cose, ma prima volevo condividere con voi un po’ di emozioni.

[Inizio del breve intermezzo di commozione e incredulità]
Salve cari visitatori, da quando ho aperto il blog ho fatto molte cose, ne ho vissute altrettante, sia dal punto di vista personale che “lavorativo” – benché purtroppo tutto quello che faccio rientra ancora nel campo delle esperienze e della formazione. Ma quante cose sto imparando! Quante persone da cui trarre ispirazione! Quante attività in programma!
Poi, ieri, dopo poco più di tre mesi, sbircio le visualizzazioni e mi accorgo di aver superato le 1000! Perciò vi ringrazio mille volte, siete passati in più di 300 persone, che sicuramente sarà un numero insignificante paragonato a quello di altri blog, ma io sono solo all’inizio, e non ho intenzione di fermarmi a questa linea bianca. Questo è il mio START. Lo sparo è esploso. Ho iniziato a correre.
[Fine del breve intermezzo di commozione e incredulità]

Bene, adesso che vi ho ammorbato con i miei pensieri, parliamo di cose belle: le letture del fine settimana.
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Mania da lettrice #10

Sapete, da bambina segnavo le pagine più belle con un graffio. Mi spiego. Quando trovavo una battuta divertente, quando veniva presentato un nuovo personaggio che mi interessava particolarmente, con l’unghia di un dito facevo un piccolo segno in prossimità di quel passaggio. Così mi ritrovo con alcuni libri scalfiti letteralmente dal mio interesse.
Fortunatamente adesso ho smesso e ripiego su matite, post it, segnalibri e “orecchie” (piccole piccole, giuro).

Valutare un manoscritto #3

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Buongiorno lettori e lettrici!
Questa mattina ci mancava solo la febbre a darmi da pensare.

Ma non disperate, le mani e la testa funzionano ancora bene, quindi, prima di pranzare prima di mettermi a lavorare, sono qui a scrivervi la terza puntata della mini rubrica “Valutare un manoscritto”.

Come detto in precedenza riguardo agli strumenti utili necessari per svolgere un buon lavoro e riguardo a come individuare il genere del manoscritto, tutto quello che scriverò sarà frutto della mia – brevissima – esperienza fatta fino ad oggi, ma anche frutto delle mie impressioni dettate da alcune inevitabili considerazioni.

Ora passiamo al sodo.

III – Spendibilità editoriale

Argomento assai spinoso quello della spendibilità editoriale, che però cercherò di risolvere in poche parole, e magari riprenderò l’argomento più avanti.
Come vi avevo già scritto, io ho ancora la mano troppo leggera, e in molti casi questo è un
difetto, perché in questo modo non facciamo che alimentare speranze inesistenti. Quindi quello che ci vuole è una sincera e diretta mano pesante e chiederci: Questo manoscritto, vuoi pure con un rigoroso intervento di editing – attenzione, parlo di editing, non di riscrittura –, è adatto a una pubblicazione? Le risposte possono essere solo due, brevi e concise: , No.
Mi spiego meglio.
Continua a leggere “Valutare un manoscritto #3”

Recensione: La straordinaria tristezza del leopardo delle nevi, Joca Reiners Terron

caravan_Terron_cover_5mm_10set15-Copia-2Il libro

Un poliziotto è vittima dell’insonnia da alcune settimane e combatte i turni di notte con il pensiero che il vecchio – suo padre, affetto di demenza senile – possa trovare il doppione delle chiavi di casa e uscire per sempre dalla sua vita. Non riesce a capire se per lui questa eventualità sia allettante o meno. Intanto svolge il suo lavoro tirando avanti grazie a Inibex e whisky. A casa lava il padre, lo veste, gli dà da mangiare e gli racconta storie sugli animali, le sue preferite.
Un tassista appassionato di musica classica – “colta” dice lui – cerca un modo per fare più soldi con quel lavoro, nel frattempo cerca anche qualche vittima da sottoporre al fiuto dei suoi tre dobermann, i suoi pupilli.
Una dolce infermiera si prende affannosamente cura di una strana creatura, che per una malattia deve fuggire la luce del sole e vivere di notte, ha alcune dita mozzate e piaghe purulente su tutto il corpo. All’infermiera, che ormai la assiste da molti anni, si stringe il cuore a vedere la creatura degenerare a causa di questa brutta malattia e cerca in tutti i modi di farla svagare un po’. Incappa in una vecchia enciclopedia sugli animali più bizzarri o esotici e la sua assistita sembra essere Continua a leggere “Recensione: La straordinaria tristezza del leopardo delle nevi, Joca Reiners Terron”