Recensione: L’uomo di Schrödinger, Giovanni Marchese

1422005389_10942750_10153033872655789_4726041659416041045_nIl libro

L’uomo di Schrödinger – edito da Verba  Volant edizioni – racconta il difficile viaggio compiuto da un giovane uomo che ha perso la memoria, non quella collettiva però, in quanto i suoi riflessi e la sua conoscenza dei concetti base come albero, casa, mangiare, dormire, sono perfettamente intatti. Tuttavia la memoria personale sembra essere danneggiata
e riaffiora in alcuni momenti del suo viaggio per pochissimo tempo, riportando a galla visioni di lui in compagnia di amici o della sua vita infantile, di suo padre e dei suoi vicini. Mentre quest’uomo viaggia cercando di scoprire la propria identità, si imbatte in una setta religosa, in due aliene ibride incaricate di sorvegliare misteriose e pericolose uova marziane, in un vecchio che vive per strada e che si lamenta di un’epidemia e dello stato della società, nella bizzarra famiglia di un attore porno che – in base alle poche scoperte fatte – dovrebbe essere un suo amico o quantomeno un suo conoscente, in due prostitute ormai in là con gli anni che cercano di farselo non appena le incontra. A fare da sfondo a questa odissea c’è il misterioso e truculento omicidio di due ragazze asiatiche che avevano lavorato con lui in un film porno – no, non aveva una parte rilevante, era solo una comparsa – e sembra proprio che lui ne sappia qualcosa. Le visioni che gli si presentano agli occhi e gli incubi che lo assillano durante il sonno sono sempre più cupi e carichi di una spiacevole sensazione…
Insomma, un vero e proprio caleidoscopio di scene e personaggi che sembrano distanti e legati allo stesso momento.

Estratto

“La cosa porta ad affermare che il gatto vivo e il gatto morto esistono contemporaneamente. Fino al momento, per lo meno, in cui apriamo la scatola per controllare. Ebbene, lei è come quel gatto. E la sua mente è la scatola.”

Commento

Giovanni Marchese con questo libro ha descritto un’Italia tanto surreale quanto cattiva, colpita da mali mai sospettati e da mali invece ormai quotidiani. Alieni, cinematografia porno, prostituzione, omicidi, paura e angoscia. Questi i temi del breve romanzo, nel quale troneggiano indisturbati e accettati come cose normali dal protagonista, spaesato solo dalla sua mancanza di memoria e dagli atroci mal di testa. Scenari che ricordano tanto le storie di Piccoli Brividi, ricchi di particolari raccapriccianti e carichi di tensione sono il tratto caratteristico di quest’opera. Catartico poi il flusso dei ricordi che occupa le ultimissime pagine, dove di primo acchito l’angoscia e la suspance sembra crescere, poi sembra scemare man mano che il racconto si dirige verso la conclusione, per poi crescere ancora ed esplodere nelle ultime righe.
L’uomo di Schrödinger è un vero e proprio luna park dell’orrore dove le spaventose giostre sono esse stesse l’attrazione e il piacere per il lettore. Un libro da leggere tutto d’un fiato in una sera piovosa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...