Festa del papà e piccoli gesti quotidiani

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Oggi è la festa del papà, ricorrenza che si porta dietro il meraviglioso dolce di San Giuseppe: le zeppole! Piacciono a grandi e piccini ed è un ottimo espediente per trascorrere qualche dolce momento insieme al proprio padre.
Per questa ricorrenza avevo pensato di riportarvi una citazione da Anna Karenina, che descrive il momento in cui Levin diventa padre:

[…] tornato nel mondo della realtà, faceva grandi sforzi mentali per capire che lei era viva, sana, e che l’essere che strideva in modo così disperato era suo figlio… Ed era indicibilmente felice. Ma il bambino? Di dove veniva, perché, chi era? […] Non poteva assolutamente capire, non poteva abituarsi a questo pensiero…
«Guarda adesso», disse Kitty, voltando verso di lui il bambino affinché potesse vederlo. Il visino senile a un tratto si corrugò ancor più e il bambino sternutì. Sorridendo e trattenendo a fatica lacrime di commozione, Levin baciò la moglie e uscì dalla stanza buia.
Quel che provava verso quel piccolo essere non era affatto ciò che si era aspettato. Nulla di allegro e gioioso c’era in quel sentimento; al contrario, una nuova tormentosa paura. Era la coscienza di un nuovo lato vulnerabile.

In questo passo si accavallano due sensazioni dominanti nella figura paterna: commozione al pensiero di un figlio e terrore di avere qualcosa da perdere, un nuovo ed enorme punto debole.

Tenendo bene a mente questo passo dovremmo ricordarci di chi sono i nostri padri e di quanto siamo importanti per loro, di quanto questo ci renda tanto felici che al pensiero la gola ci si chiude, di quanto loro stessi sono importanti per noi. Pilastri di carne e ossa in grado di sorreggere qualsiasi peso per noi, per l’amore che provano per noi. Dovremmo prenderci la briga di cercarli più spesso, di chiamarli e di chiedergli come va la loro giornata, di regalargli qualche leccornia di cui sono ghiotti, di abbracciarli di più, di stringerli di più, di fare di più per loro, perché di solito quello che loro fanno per noi è talmente grande da farci commuovere, a volte da farci sentire in colpa considerato il poco che noi facciamo per loro.
Per questo, cari lettori e care lettrici, vorrei darvi un consiglio – consiglio che è rivolto ovviamente anche a me –, dunque: godete di tutti i momenti condivisi con i vostri padri, per fortuna si imprimeranno per sempre nella vostra memoria, ma non torneranno mai più.

Buon sabato e buona festa del papà a tutti voi, un abbraccio a tutti i padri che fanno il possibile per renderci orgogliosi di loro e che non sanno che, a dirla tutta, lo siamo già.

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