Book Pride Milano 2016: io vado!

logo_bookpride_400pxBuongiorno lettori!
Poco tempo fa mi sono imbattuta nella notizia di una particolare fiera dell’editoria indipendente a Milano e, visto che non ho mai avuto modo di partecipare a una simile esposizione –né di visitare questa città –, ho deciso di comprare i biglietti del treno e di trovarmi una camera nei pressi di Base Milano, dove si terrà questa seconda edizione del Book Pride. Inizia l’1 e finisce il 3 aprile ed è organizzata da editori indipendenti per editori indipendenti. La fiera è promossa dall’Odei (Osservatorio degli editori indipendenti) e mi ha attratto principalmente per il tema scelto: equosistema.
Come recita il sito ufficiale:

“un tema che verrà declinato non solo in campo editoriale, ma come sistema di analisi della realtà ecologica e ambientale, della situazione geopolitica e sociale, delle nuove frontiere dei diritti civili con l’obiettivo di indicare possibili soluzioni che, a partire dalla ricchezza culturale dell’editoria indipendente, sappia individuare proposte di lavori comuni.”

Questa bellissima spiegazione mi ha fatto pensare alla cooperativa editoriale argentina nata negli anni della crisi economica dei primi anni 2000: la casa editrice Eloísa Cartonera. Questa cooperativa, nonostante il periodo difficile, era piena di vitalità e di spirito di iniziativa; era incentrata sullo scambio di pensiero, sul creare nuovi posti di lavoro per aiutare chiunque ne avesse bisogno; era spinta dalla forte volontà di affermazione identitaria. Tutto questo lo è ancora, su internet troverete molte informazioni sui libri pubblicati nonché qualche foto. Ma il discorso può essere condito da un elemento che diventa bizzarro se si pensa che si sta parlando in fin dei conti di una casa editrice. Eloísa Cartonera, quindi tanto i suoi soci fondatori quanto le persone che passano alla suo sede/bottega operativa per dare una mano, ha molto a cuore la terra in cui è sorta, sa che il territorio deve essere trattato con attenzione e molte cure. Per questo ha acquistato un po’ di terreno e lo ha lavorato come un orto, invitando ad assistere i bambini della città per insegnargli il valore dell’alimentazione e della natura stessa.
Dall’esperienza della cooperativa cartonera ho imparato quanto importante sia riflettere sani ideali in quello che facciamo, così da rendere migliore il nostro lavoro e per migliorare noi stessi. Un po’ di informazione non fa mai male e trovo bellissimo che questo Book Pride si sia concentrato su temi che troppo spesso vengono evitati perché si suppone siano chiari a tutti, ma basta darci un’occhiata intorno per capire che siamo in errore. Tra gli editori della fiera: 66thand2nd, Add, Del Vecchio, E/O, Sur, Fandango, Iperborea, Keller, La nuova frontiera, L’Orma, Marcos y Marcos, Minimum Fax, NN, Nottetempo, Nutrimenti, Sellerio, Voland, Exòrma e tanti altri. Nel link che vi ho messo sopra trovate le info dell’evento.
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Dunque, bando alle chiacchiere, torno a lavorare, ma non prima di chiedervi: chi di voi vorrà andare? Magari possiamo incontrarci e curiosare insieme tra gli stand degli editori presenti. In ogni caso: io vado!

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