La lettura del week end

Buongiorno lettori! Com’è stata la vostra settimana? La mia è stata piuttosto impegnativa, a tratti addirittura pesante, ma comunque molto soddisfacente. Spero che la vostra sia stata meno dura o almeno più piacevole. Ok, adesso… parliamo di letture!

3939469_261718Questo fine settimana la mia borsa e il mio comodino saranno lieti di ospitare Murakami Haruki, con il suo 1Q84 libro 3, perché con questo autore ho un conto in sospeso… Poco tempo fa finii di leggere i precedenti due libri, ma non secondo un consueto tempo di lettura, macché… Li ho divorati. Murakami è stato in grado di creare una storia a parer mio tra le più coinvolgenti, intriganti e particolari di quelle che si leggono di questi tempi. Non mi stancherò mai di pensare che questo scrittore sia tra i miei preferiti, accanto ai grandi colossi della letteratura, e ci si posiziona molto semplicemente, su un suo cuscino, a sorridere a tutti con modestia e semplicità. Lo adoro.

Per questo temo che la mia prossima recensione – un progetto sostanzioso poiché ho intenzione ovviamente di partire dal libro 1 – sarà troppo di parte e molto personale. Proverò a mantenere un certo contegno ma non prometto nulla, con Murakami mi sento come una di quelle ragazzine fan sfegatate di cantanti pop, per le quali tutto quello che i loro miti eseguono è pazzesco!

Allora ragazzi, buon week end e… take it easy!

Alla prossima!

Recensione: Il libro dell’inverno, Tove Jansson

20150129160032_225_cover_alta_web

Il libro

Questa è una raccolta di racconti e scritti delicati e leggeri come la neve, come il profumo del pane, come il suono della balailaka. Tove Jansson ci catapulta in Finlandia, al freddo Nord, che però sa essere caldo e accogliente come un soggiorno con il caminetto acceso. La Tove bambina racconta della scoperta di una pietra di puro argento che con fatica riesce a portare fin quasi a casa sua, ma che gli scappa dalle mani per infrangersi sul marciapiede fuori dal suo palazzo. Racconta di un’avventura mancata con un iceberg bellissimo apparso apposta per lei, che però non ha il coraggio di salirci sopra. Racconta di una bizzarra zitella che si dedica a un’infinità di hobby bizzarri e tutti strani, ma non si diverte veramente perché si ricorda troppo spesso di essere sola. Racconta di un Natale speciale perché “Più si è piccoli, più il Natale è grande.” Tra tutte queste avventure emergono anche le sculture di argilla del padre, le illustrazioni della madre – eredità di questo talento materno sono proprio i disegni che compaiono di tanto in tanto a decorare le pagine dei racconti –, gli amici di famiglia e Poppolino, la scimmietta di casa. Le ultime pagine del libro appartengono al periodo più malinconico della vita, quando ci si rende conto che l’autonomia nel mantenersi non è poi così facile da fare propria. La terza parte del libro – III MESSAGGI – raccoglie lettere e, appunto, messaggi estratti da diverse altre raccolte. In questa parte emerge un punto di vista Continua a leggere “Recensione: Il libro dell’inverno, Tove Jansson”

Poesie da conservare

Buonasera lettori! Inauguriamo una nuova rubrica: Poesie da ricordare; perché spesso e volentieri non c’è niente di meglio di una poesia in grado di farci apprezzare le cose che diamo per scontate e alle quali non facciamo più caso…
Iniziamo con Comunque sia, questo mondo è per te di J. Rodolfo Wilcock:

Comunque sia, questo mondo è per te.
Mi sono domandato molte volte
a che serviva, e non serve a niente,
ma adesso grazie a te ritorna utile.
Fa il conto della merce abbandonata
da Dio e prendila, l’hanno fatto per te
millenni di uomini che non ti conoscevano
ma che cercavano di prefigurare
in templi e tombe di roccia e biblioteche
uno stupore come quello che effondi
quando sorridi e fai fermare il tempo
e tutti ammutoliscono rapiti
e ti alzi e dici, « io me ne vado a letto ».
Dormi, al risveglio sarà lì il tuo retaggio:
una città che fu famosa assai,
un fiume sporco cantato dai poeti,
il cinema dove hanno ucciso Giulio Cesare;
e intorno valli, montagne, mari, oceani,
e capitali, e continenti e selve,
e piramidi, e versi, e adoratori
della tua forma esterna o quella interna
e in alto il cielo e il sole e le stelle e la luna
e sulla terra le bestie ubbidienti
a te che infine vieni a giustificare
la loro straordinaria varietà.
È tutto tuo e non finisce mai.

La lettura del week end

20150129160032_225_cover_alta_webBuongiorno lettori! Oggi voglio inaugurare questa nuova rubrica del blog, La lettura del week end, nella quale ogni settimana vi parlerò di cosa metterò in borsa il sabato e la domenica.
Dunque, questo fine settimana ho programmato la lettura di un libro molto particolare, Il libro dell’inverno, di Tove Jansson, pubblicato dalla casa editrice Iperborea. Il formato di questo piccolo oggetto mi ha attirata fin da subito, così adatto a essere portato in giro nascosto nella borsa.

Le prime pagine mi hanno dolcemente accompagnata durante questa mattina di febbraio e devo dire che sto apprezzando lo stile di questa scrittrice svedese. Inoltre mi sembrava una delle letture più adatte a questa stagione dato il titolo e la splendida copertina. Per non parlare poi delle piccole illustrazioni che appaiono di tanto in tanto nei capitoli… Ma non voglio svelarvi altro, ne parlerò presto in una nuova recensione!

E voi, cosa leggerete questo fine settimana? Scrivetemelo in un commento!
A presto!

Recensione: Il Poeta, Michael Connelly

71Xcuh1yAkL.jpg

Il libro

Jack McEvoy è un giornalista di cronaca nera, abituato a parlare con vedove, padri e madri privati brutalmente dei loro cari per mano di assassini, ma questa volta tocca a lui trovarsi dietro la porta di casa quando due agenti di polizia gli comunicano che il gemello Sean si è tolto la vita. Jack non avrebbe mai immaginato che lo scoop più succulento lo avrebbe coinvolto così personalmente, risucchiandolo in una spirale di dubbi, rabbia e paura. Ma c’è qualcosa che non gli quadra, Sean, nonostante fosse divorato dall’ossessione per un atroce caso di omicidio a cui stava lavorando, non si sarebbe mai ucciso. Ma nonostante i battibecchi e le snervanti diatribe con la polizia che aveva accettato quell’assurda teoria, Jack riesce infine a far riaprire il caso dell’apparente suicidio del suo gemello. In principio decide di indagare anche lui, di nascosto, sfruttando il suo tesserino da giornalista come lasciapassare per ottenere informazioni. Quando poi riesce a entrare nell’indagine condotta dall’FBI sui suicidi in polizia riesce a dare un contributo Continua a leggere “Recensione: Il Poeta, Michael Connelly”

Book Pride Milano 2016: io vado!

logo_bookpride_400pxBuongiorno lettori!
Poco tempo fa mi sono imbattuta nella notizia di una particolare fiera dell’editoria indipendente a Milano e, visto che non ho mai avuto modo di partecipare a una simile esposizione –né di visitare questa città –, ho deciso di comprare i biglietti del treno e di trovarmi una camera nei pressi di Base Milano, dove si terrà questa seconda edizione del Book Pride. Inizia l’1 e finisce il 3 aprile ed è organizzata da editori indipendenti per editori indipendenti. La fiera è promossa dall’Odei (Osservatorio degli editori indipendenti) e mi ha attratto principalmente per il tema scelto: equosistema.
Come recita il sito ufficiale:

Continua a leggere “Book Pride Milano 2016: io vado!”

Recensione: Non dirmi che hai paura, Giuseppe Catozzella

9788807885747_quartaIl libro

Siamo a Mogadiscio, in Somalia, dove la guerra tra i clan conterranei abgal e daarod divampa sempre più. Il paesaggio candido, bianco per la polvere sottilissima alzata dal vento, si macchia di crimini atroci e viene sopraffatto dall’odio istigato dal potere. In questo quadro è dipinta la storia di Samia, una determinata ragazzina con la corsa nel sangue che guarda la guerra con distacco, perché potrà anche toglierle il mare, la guerra, sua sorella maggiore, sorella maggiore di tutti, vietandole di esporsi in spiaggia, ma non potrà mai sottrarle i suoi affetti, come aabe (padre) Yusuf, come il suo aboowe (fratello) e primo allenatore Alì, nonostante lui fosse un daarod e lei una abgal.
Ma Samia si sbaglia. La guerra riesce a strapparle poco a poco la terra sotto i piedi, sotto le sue gambe magrissime eppure così veloci. Le canzoni di sua sorella Hodan, dotata di una voce straordinaria che parla di amore, affetto, libertà e famiglia, insieme alle parole di aabe Continua a leggere “Recensione: Non dirmi che hai paura, Giuseppe Catozzella”

Recensione: Treni in corsa nelle notti di Kyoto, Patrick Holland

COP_TreniIl libro

Treni in corsa nelle notti di Kyoto, di Patrick Holland, racconta le avventure di uno scrittore occidentale in cerca di esperienze e nuove storie da poter raccontare o da cui trarre ispirazione. Nel suo viaggio, durato ben dieci anni, Holland entra direttamente, a volte dolcemente a volte brutalmente, in contatto con il lato più complesso dell’Oriente. Nei suoi racconti infatti assistiamo sia a scene quotidiane di luoghi non ancora contaminati dal pensiero occidentale, sia a città e regioni in fase di mutamento, aprendo una linea di pensiero di carattere socio-antropologico. Grazie a queste pagine si può affermare di aver conosciuto una seppur piccola parte della regione giapponese del Kansai, dello Yunnan cinese e delle Continua a leggere “Recensione: Treni in corsa nelle notti di Kyoto, Patrick Holland”